Sczcesny si presenta: “Sarà un bel duello con De Sanctis, voglio vincere”

Di lui si è detto di tutto da prima che arrivasse a Roma, dalle liti con Arsène Wenger a comportamenti sopra le righe fuori dal campo. Ora, però, si preme il tasto reset: Wojciech Szczesny è approdato in giallorosso ed ha tutta l’intenzione di lasciare il segno sul campo. Venticinque anni, titolare di un club importante come l’Arsenal a 21. Può la concorrenza con un portiere di esperienza come De Sanctis preoccuparlo? “Morgan mi sta aiutando in questi giorni perché parla un ottimo inglese. Mi aspetto una concorrenza di cui entrambi possiamo beneficiare, sarà utile a tutti e due per diventare due portieri migliori”. Negli ultimi anni ai Gunners Szczesny è riuscito a trovare ben poco spazio, ma in quest’inizio della sua nuova avventura a Roma il polacco appare sincero, senza troppi peli sulla lingua: “Ogni giocatore vuole giocare sempre. Sono qui per aiutare la squadra ma anche la squadra può aiutare me. Soprattutto sono qui per vincere”. E per vincere la cosa fondamentale è una: comunicare. Le lezioni d’italiano sono già iniziate in quel di Londra, ma sicuramente non bastano e Szczesny lo sa: “Comunico molto con i compagni, per questo devo imparare l’italiano al più presto”.

Mentre si mette alla prova con la nostra lingua, il portiere polacco ha già iniziato a conoscere i tifosi romanisti: “Il mio rapporto con il calcio è passionale. Qui i tifosi sono molto caldi, mi aspetto di avere una relazione molto buona con loro. Mi piace festeggiare quando si vince e mi arrabbio quando perdiamo, esattamente come loro”. D’altronde, si sa, “I tifosi amano i calciatori che vogliono vincere” e Szczesny ne è consapevole. Un’altra cosa che amano i tifosi, soprattutto giallorossi, è sicuramente quella di sentirsi dire da giocatori provenienti da altre realtà quanto la propria squadra sia importante: “Perché ho scelto la Roma? Facile, perché è uno dei club più importanti di Europa. Sarà un’esperienza bellissima che chiunque vorrebbe fare, un orgoglio per qualsiasi calciatore”. Certo, il futuro è ancora tutto da vedere e da capire. Intanto, però, le intenzioni di mettersi in mostra ed aiutare la squadra di Rudi Garcia a vincere ci son già tutte. Benvenuto a Roma Wojciech.

Vi riportiamo qui di seguito le dichiarazioni integrali di Wojciech Szczesny in conferenza stampa:

Prende la parola il CEO dell’AS Roma Italo Zanzi: “Buongiorno a tutti. Oggi presentiamo Wojciech Szczesny, un grande portiere, un grande giocatore, un giocatore vincente, che ha vinto anche la FA Cup lo scorso anno. Siamo molto felici di averloqui con noi e siamo felici di avere due portieri fortissimi per affrontare la prossima stagione. Benvenuto alla Roma!”

Ecco le parole del portiere polacco:

Per completare la conoscenza delle tue caratteristiche tecniche… Sei un portiere che ha bisogno di comunicare molto con i difensori e con il resto della squadra?
“Comunico molto con i compagni, per questo devo imparare l’italiano al più presto. Ho trascorso già un paio di giorni con i miei compagni, spero di costruire un legame molto saldo e spero che questo contribuisca a creare una squadra molto forte“.

Hai già parlato con De Sanctis? Cosa vi siete detti?
“Sì, Morgan parla un ottimo inglese, per quello mi insegna tutti i giorni le parole del calcio. È una persona molto amichevole, mi sta aiutando moltissimo. Ma soprattutto è un grandissimo portiere. Mi aspetto una concorrenza molto difficile ma spero che da questa concorrenza entrambi ne possiamo beneficiare per diventare due portieri migliori“.

A Londra hai giocato meno di quanto avresti voluto lo scorso anno, immaginiamo che tu sia qui a Roma per giocare tutte le partite…
“E’ normale. Ogni giocatore vuole giocare sempre. Sono qui per imparare ma anche per cercare di aiutare questa squadra. So di godere della fiducia del mister. Sono qui per aiutare la squadra ma anche la squadra può aiutare me. Sarà una bellissima esperienza ma soprattutto sono qui per vincere“.

Lei ha fama di essere una testa calda, un personaggio estroso, il che per un portiere è anche una buona cosa… Su queste basi che rapporto pensa di stabilire con i tifosi? Si sente a Roma di passaggio oppure c’è già se non un accordo quanto meno un’idea di prolungare la sua permanenza?
“Per quanto riguarda il futuro ovviamente non lo so, è prematuro adesso dire qualsiasi cosa. Per quanto riguarda il mio rapporto con il calcio è un rapporto appassionato, passionale. Da quello che ho visto in pochi giorni qui i tifosi sono molto caldi, quindi su questa base mi aspetto una relazione molto buona con loro. Mi piace festeggiare alla grande quando si vince e mi arrabbio tantissimo quando perdiamo, un po’ come i tifosi. Di solito i tifosi amano i calciatori che amano vincere“.

Pensi che sia possibile nella Roma un’alternanza di portieri come c’è ad esempio nel Barcellona, uno che fa il campionato ed uno che fa la Champions?
“Certamente ha funzionato l’anno scorso al Barcellona, comunque è una scelta che spetta e dipenderà esclusivamente dal mister. Io semplicemente spero in allenamento di guadagnarmi il posto ed aiutare la squadra“.

A 21 anni eri già il portiere titolare dell’Arsenal, poi cos’è successo? Si è interrotto qualcosa? Forse ti è mancata un po’ di continuità?
“Sì, è vero. A dire il vero questo è qualcosa che capita spesso con i portieri giovani, quando diventano presto titolari ed incominciano a giocare tante partite, quindi forse saltano qualche allenamento che solitamente a quell’età tenderebbero a fare. E’ anche vero che poi le partite ti danno l’esperienza, ed io per essere giovane ne ho già tantissima, spero di metterla al servizio della squadra per aiutarla“.

Come mai hai scelto la Roma? Qualcuno ti ha raccontato com’è quest’ambiente? C’è un video su YouTube in cui suoni una canzone al piano per i tifosi del Tottenham… qualcuno ti ha raccontato che cosa potrebbe succederebbe qui in una situazione analoga?
“Parto dalla seconda domanda: cercherò di stare calmo, di comportarmi bene. So qual è il livello di passionalità dei tifosi qui e non vorrei superare nessun confine. Naturalmente mi auguro di vincere i derby. Perché ho scelto la Roma? Facile, la Roma è uno dei club più importanti di Europa. Sono qui per dimostrare la mia qualità, per imparare, per giocare un campionato difficile, anche la Champions League. Sarà un’esperienza bellissima che chiunque vorrebbe fare, sarebbe un orgoglio per qualsiasi calciatore“.
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