Romagnoli? Non ha la Roma nel cuore, forse ce l’ha soltanto nel cognome…

Alessio Romagnoli ha compiuto 20 anni lo scorso gennaio, fosse nato negli anni Ottanta oggi si parlerebbe di lui solo in chiave di Primavera, di un giovane promettente che quasi sicuramente non sarebbe stato preso in considerazione da Fabio Capello nella stagione tricolore del 2000-2001. E’ nato ad Anzio, a pochi chilometri dal regno nettunese di Bruno Conti e sembrava destinato ad essere romanista a vita. E invece…
E invece è successo che dopo aver disputato una stagione straordinaria con la maglia della Sampdoria sia rientrato a Trigoria senza riuscire a disfare la valigia. Colpa (?) della stima di Sinisa Mihajlovic che spinge per averlo al Milan, talmente convinto da sollecitare una proposta da 25 milioni. La Roma ha risposto “No grazie” ribadendo la valutazione di 30 milioni. Sono i giochini del mercato: per molti è una follia rossonera, per altri una stima legittima, per altri ancora sarebbe un delitto se a Trigoria decidessero di cederlo, e infine c’è chi dice che la proposta non si può rifiutare.
Conta poco quel che pensiamo noi, ma più volte abbiamo scritto che Romagnoli dovrebbe rappresentare la prima pietra per un grande futuro. Tuttavia in questa sede siamo a porre l’accento sul silenzio assaai rumoroso del ragazzotto. C’è chi ha detto o scritto che è mal consigliato e chi ha puntato l’indice sui nullapotenti di Trigoria. Ad un tifoso che chiedeva lumi sul suo futuro, Alessio ha risposto “Vediamo…”. La risposta più brutta, quasi irritante. Da quando è tornato a Roma non lo abbiamo mai visto sorridere, ci saremmo aspettati frasi di circostanza di amore per i colori giallorossi, invece niente. Chi ha la Roma nel cuore non riesce a nasconderlo, Romagnoli forse Roma c’è l’ha soltanto nel cognome…romagnoli

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