Roma inquieta, Garcia già sotto accusa. Ecco la Juve: Totti si scalda

garciada gazzetta.it – Se l’inizio di stagione giallorosso avesse l’epica di un western, il primo rimando sarebbe senz’altro “Il Buono, il Brutto e il Cattivo” di Sergio Leone. Il Buono per l’allenatore è sempre lo stesso: Gervinho. Passano le stagioni, ma Garcia sembra non poter prescindere dall’ivoriano, che pure la società venderebbe in presenza di offerta congrua. Impressioni? Se resterà un intoccabile, i mugugni si moltiplicheranno in fretta: del resto a Roma già si parla di uno scollamento nello spogliatoio. Il Brutto di giornata invece, è stato senz’altro Salah: il giocatore più conteso del mercato ha steccato la “prima” a Verona, confermando la sua vena anarchica che a Trigoria lo fanno definire “un Gervinho con piedi migliori”. Il sorprendente Cattivo dell’esordio (si fa per dire) è invece Iago Falque. E questa è stata un po’ una sorpresa, visto che lo spagnolo in precampionato è stato usato spesso da titolare e quasi sempre con risultati positivi. Ma evidentemente in avvio Garcia ha ritenuto che Gervinho potesse essere più utile. A proposito di western, il classico cartello “Non sparate sul pianista” è ancora di moda, visto che il primo bersaglio dei tifosi per lo scialbo pareggio di Verona è già l’allenatore, nonostante la sconfitta della Juve abbia poi annacquato un po’ di malumori. Garcia, però, è finito sotto accusa per le sue scelte e a Roma l’entusiasmo di appena dieci giorni fa, con la presentazione all’Olimpico, i 6 gol al Siviglia e la doppietta di Dzeko, si è presto trasformato in clima pesante. “Non facciamo un dramma – ha detto il tecnico alla squadra -Un pareggio a Verona ci può stare, siamo stati anche sfortunati, continuiamo a lavorare”. Tra le scelte sorprendenti di Garcia c’è stata anche quella di lasciare Totti fuori per 90 minuti, prima storica volta all’esordio. Logico pensare, a questo punto, che il capitano già stia scaldando i motori per la grande sfida di domenica contro la Juve. Nel suo utilizzo part-time ci sta che giochi soprattutto le partite più importanti. Domenica, alle 18, non può mancare. E chissà, magari partirà titolare al posto di Gervinho, il buono, ma solo agli occhi di Garcia.

Written by