Michele Nappi, dalla finale del 1984 con il Liverpool allo zappettare nell’orto

30 agosto 1951: nasce Michele Nappi, terzino giallorosso Campione d’Italia, alla Roma dal 1982 al 1984.
Signor Nappi, di cosa si occupa oggi?
Ho un’agenzia di viaggi, a Perugia, aperta appena ho smesso di giocare, nel 1985.
Ricorda un momento particolare della cavalcata scudetto del 1983?
Genova, 8 maggio. Il rientro a Roma in aereo, tutti a festeggiare: una grandissima emozione.
Che rapporto aveva con Liedholm?
Mi voleva sin da quando allenava il Milan. Nel 1982 mandò Nardino Previdi (DS romanista, ndr) nel ritiro dei Grifoni: dissi di sì al volo.
Titolare in Roma-Liverpool: cosa ricorda di quella sera?
Il goal subìto in modo incredibile: l’errore di Tancredi che, sebbene toccato dall’avversario, doveva entrare e spaccare il mondo; poi il grandissimo sbaglio di Bonetti, poco lucido in quel frangente poiché reduce da un lungo periodo d’inattività; infine i rigori falliti da Bruno (Conti, ndr) e Ciccio (Graziani, ndr).
Come festeggerà il suo compleanno?
In famiglia, zappettando l’orto, la mia passione domenicale.
Roma-Juve: lei, in quello del 1983, era in campo.
Perdemmo (1-2, ndr), ma vincemmo il campionato. Quella domenica feci anche una furbata su Rossi, lanciato a rete: gli tirai la maglia sbilanciandolo, non se ne accorse nessuno. La vittoria della Roma stasera sarebbe un bellissimo regalo di compleanno!
Diego Angelino NAPPI - 1982-1983 (4)

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