Gli arbitri “ricominciano”: niente rigore alla Roma, mentre l’Inter ringrazia Massa…

Non benissimo Rizzoli in Roma-Juve ed errore pesante di Massa in Carpi-Inter. Sono le note dolenti del secondo turno, un passo indietro per la squadra arbitrale dopo il buon esordio. C’è poi un altro aspetto che non ha convinto: si era sbandierata la tolleranza zero nei confronti delle proteste, ma i giocatori continuano a circondare gli arbitri. Servono più gialli per arginare il fenomeno e l’esempio deve arrivare dai fischietti più esperti.
roma-juve 2-1 — Rizzoli di Bologna
Si può dare di più, vale anche per Nicola Rizzoli. L’arbitro della finale del Mondiale sbaglia proprio in avvio (coperto e non aiutato dall’addizionale Irrati?), negando un rigore alla Roma, ma soprattutto delude per una gestione poco autoritaria: troppe proteste tollerate (il richiamo verbale non era andato in pensione da questa stagione?) e cartellini mostrati in ritardo. Insomma, in poche parole: male per circa 30 minuti. Molto meglio nella ripresa, quando il bolognese arbitra senza bilancino e riprende la gara in mano. Certo, la direzione generale resta insufficiente. Pronti, via e il cross dalla sinistra di Falque (alto per Dzeko che non fa fallo sul contatto con Chiellini) diventa buono per Florenzi che supera in velocità Mandzukic, netto (e furbo) lo sgambetto dell’attaccante non visto da Rizzoli e dai suoi assistenti. Al 22’ il primo giallo (giusto, trattenuto Salah) è per Pogba che poi snobba l’arbitro allontanandosi. Nel frattempo prima Chiellini e poi Bonucci protestano in modo vivace, la confusione aumenta con l’arrivo di Nainggolan. Serviva un cartellino dimostrativo, non arriva. Le proteste smodate saranno una brutta consuetudine del match: un errore cercare di gestirle. Poco dopo graziato Chiellini: meritava il giallo per una entrata dura su Pjanic a centrocampo. Il difensore paga dazio tre minuti dopo, ma questa volta il tocco è sul pallone e non su Pjanic. Nella ripresa c’è il fallo subìto da Dzeko che porta alla punizione gol di Pjanic. Al 19’ ottima chiamata di Rizzoli (in collaborazione con l’assistente Tonolini): il mani di De Rossi è fuori area di pochi centimetri e non dentro come voleva la Juventus (protesta dalla panchina il portiere Rubinho: espulso). Giusto anche il rosso a Evra per doppio giallo (stesi Nainggolan e Iturbe). Anche Pogba rischia per l’ennesima protesta, mentre è regolare il 2-1 di Dybala (non c’è fuorigioco).
carpi-inter — Massa di Imperia
Ci sono due episodi decisivi, nella stessa area, giudicati in modo opposto dall’arbitro Massa. Pesa la scelta del primo tempo, con la partita ancora bloccata sullo 0-0. E’ il 7’ quando Matos entra in area, su di lui cerca la chiusura in scivolata Murillo: l’attaccante è più rapido, riuscendo a spostare il pallone un attimo prima dell’avversario. A quel punto è inevitabile il fallo del difensore interiste che travolge l’avversario. Situazione non facile per Massa (azione dal lato senza addizionale) che battezza il tocco del pallone come effettuato da Murillo, assegnando l’angolo. In realtà era rigore per il Carpi. Nel finale la situazione si capovolge, Gabriel Silva abbocca alla finta di Guarin che rientra al centro invece di tirare: la scivolata è fallosa. Questa volta Massa giudica bene e assegna il penalty per l’Inter. Per il resto, proteste di Guarin per un contatto in area, ma è ok lasciar correre.
——————-
Questa l’analisi di Francesco Ceniti su Gazzetta.it. C’è poco da aggiungere, se non che siamo già al campionato falsato. In particolare, l’Inter sembra godere di “benevolenza” arbitrale: Massa valuta in maniera diversa due falli fotocopia in area di rigore, ci rimette il Carpi. Per ora…jovetic

Written by