Maglia grigia, serata nera: Roma ko col modesto Bate Borisov (3-2)

La nuova maglia sembra un presagio di sventura: mai vista la Roma in grigio, e il colore è quanto di meno indicato si dovrebbe proporre. Ma questa è una questione di sponsor e non di scelte, che sembrano obbligate per via delle assenze di Dzeko, Totti e Keita. Garcia è qquasi costretto a inserire Salah, Iturbe e Gervinho, tre frecce che sulla carta dei programmi giallorossi dovrebbe far subito breccia nella retroguardia assai modesta dei bielorussi. Ma a far disastri è la Roma che anziché cercare e trovare il vantaggio, si ritrova sotto di due gol dopo nemmeno un quarto d’ora.
L’incubo inzia al minuto numero otto, quando Salah perde una palla sulla trequarti, ne nasce una giocata da flipper del Bate che si conclude con un tocco ravvicinato di testa di Stasevich dopo la traversa colpita da Volodko. I birilli romanisti saltati con una facilità imbarazzante. Il colpo è terribile, ma se ne prepara uno ancor più potente, protagonisti Mladenich e Sczcesny che Garcia aveva preferito a De sanctis: il portiere polacco commette un errore imperdonabile, lasciando uno spiraglio talmente grande che il difensore di casa infila da oltre trenta metri. E’ il 2-0 mozzafiato.
E non è finita, purtroppo per la Roma. Alla mezzora i gol subiti diventano tre, con Mladenovich ancora una volta prim’attore: il suo diagonale è talmente potente, dal basso verso l’alto, che Sczcesny non vede nemmeno il pallone, se non quando deve raccoglierlo alle sue spalle. Il Bate Borisov sembra una squdra di marziani, di fatto è una formazione modesta che asfalta un avversario inesistente. Garcia in panchina si fa notare per l’ostinazione con la quale prende appunti: ridicolo! L’unica buona notizia del primo tempo è che la Roma non subisce altri gol…
Ripresa con Torosidis al posto di Iturbe, automatico l’avanzamento di Florenzi; Garcia cerca un po’ più di equilibrio ma per un quarto d’ora è sempre il Bate a menare le danze. La Roma non si nasconde più, sa che deve salvare almeno la faccia e Iago falque è il più diligente nel dare equilibrio. Un suo assist, al 20′, smarca Gervinho che toccafacilmente in rete. E’ il 3-1. C’è chi combatte (Florenzi, Nainggolan, soprattutto Iago Falque e Gervinho) e chi evapora (Pjanic, Salah), il risultato è deprimente ma il gol di Gervinho non può resta un fiorellino nel deserto della mediocrità. Garcia non prende più appunti in panchina, sembra il primo ad aver alzato bandiera bianca, ma la squadra sfrutta la fragilità tecnica dell’avversario e arriva di nuovo in gol con Torosidis, bravo a chiudere il piccolo assedio. La Roma è di nuovo in piedi e la traversa nega a Florenzi la rete del 3-3.
Al minuto 92′ Garcia manda in campo in “primavera” Soleri al posto di Florenzi: non commentiamo, per non diventare cattivi.

IL TABELLINO
BATE BORISOV: Chernik; Polyakov, Dubra, Milunovic, Mladenovic; Nikolic (86’A. Volovko) , Yablonski; Stasevich, Gordeichuk (72′ Hleb), M. Volodko (85′ Rios); Signevich. A disp.: Soroko, Aleksiyevich, Karnitsky, Jevtic.
All. Yermakovich.
ROMA: Szczesny; Florenzi (92′ Soleri), Manolas, De Rossi, Digne; Pjanic, Nainggolan, Vainqueur (39′ Iago Falque); Iturbe (46′ Torosidis), Gervinho, Salah. A disp.: De Sanctis, Castan, Maicon, Uçan, Soleri.
All. Garcia.
Arbitro: Clattenburg (Inghilterra).
Reti: 8′ Stasevich, 12′ e 30′ Mladenovic, 65′ Gervinho, 77′ Torosidis

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