“Sono deluso e arrabbiato ma non mollo”: Garcia vive in un altro mondo

“Da domani dobbiamo restare con la testa alta; la qualità di un gruppo si vede nei momenti di difficoltà. Soltanto il lavoro ci aiuterà a ritrovare i gol, siamo sempre il migliore attacco. Dobbiamo cancellare gli errori individuale, dobbiamo ritrovare entusiasmo e gioia. Oggi molte cose non sono andate bene, non ci sono molte cose da salvare. Ma io non mollo, ho ancora tante cose da fare…”. Rudi Garcia è quello di sempre, si presenta davanti alle telecamere e ai microfoni allo stadio Olimpico come se nulla, o quasi, fosse accaduto.
“Non ha funzionato nulla, non abbiamo avuto l’atteggiamento di conquista; abbiamo lasciato che l’Atalanta facesse il suo falso ritmo. Su tutti i piani c’è poco da salvare. Dobbiamo dimostrare che in questo brutto momento dobbiamo tornare alla vittoria”.
Lo scorso anno la Roma si smarrì dopo la disfatta contro il Bayern Monaco in Champions: potrebbe accadere la stessa cosa anche quest’anno dopo la batosta di Barcellona?
“Non penso che si possa ripetere quanto accaduto l’anno scorso. Dobbiamo dimostrarlo, cominciando a qualificarsi in Champions Legaue”
Si sente sempre l’uomo giusto al posto giusto…
“E’ una brutta settimana, ma io non mollerò sono combattivo; sono deluso e arrabbiato. Mi prendo le mie responsabilità, meglio lasciare i giocatori tranquilli. La qualità del gruppo e il ritorno di giocatori importanti faranno ritornare il cielo blu davanti a queste nuvole”.
Non sarebbe il caso di avere accanto il Capitano in conferenza stampa…
“Se per vincere le partita bastasse andare in conferenza stampa con il capitano, tutto sarebbe facile”
Sono le Coppe a distrarre la Roma?
“Siamo a 90 minuti dalla qualificazione in Champions; speravamo di riprendere il primo posto in classifica. Solo vincendo le partite si recupera fiducia e ottimismo”.
Tifosi sempre meno numerosi…
“Spero tornino allo stadio perché le partite importanti si giocano con lo stadio pieno”.
Non sta sbagliando qualcosa anche lei?
“I numeri non dicono questa cosa. In diciotto mesi abbiamo giocato un buon calcio. Siamo il miglior attacco della serie A. Con l’Atalanta non è andata bene, dobbiamo tornare a fare gol e a difendere tutti insieme”.
Torino e Bate Borisov saranno importanti anche per il suo destino?
“Dobbiamo pensare solo a tornare alla vittoria. Col Borisov sarà decisiva e la vogliamo vincere”.

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