Sabatini blinda Garcia: “Lo difendo perché sta facendo bene il suo lavoro”

Un commento sul momento e la partita di oggi…
E’ un momento molto delicato, anzi è quasi drammatico. Ci siamo parlati con lo staff e il mister. Ora dobbiamo chiuderci come una testuggine e combattere. Prendere le critiche che ci meritiamo, a partire da me, e ripartire già da domani mattina. Non sarà facile uscire da questa situazione perché il nostro credito è crollato oggi. Dopo Barcellona qualcuno ci aveva assolto in qualche misura, questa volta non sarà possibile. Dovremo essere responsabili. La squadra lo sa che da questi momenti se ne esce solo con la generosità reciproca, comportamenti corretti e impegno superiore al normale. Un impegno straordinario che ci permetterà di uscire da questo empasse grave.

Cosa vi siete detti con Garcia?
Che è un momento molto brutto e che le cose non vanno per il verso giusto. La squadra è reduce da una partita come quella di Barcellona in cui non aveva messo in campo le cose richieste per vincerla. In questo momento il calcio spettacolare un po’ lo dobbiamo accantonare. Oggi abbiamo subito gol e si è fatto tutto nero per noi, non riuscendo a ribaltare la situazione. Non conosco rimedi taumaturgici, bisogna assumersi le responsabilità e impegnarci, capendo dove abbiamo sbagliato e rimediare subito.

Cosa si sentirebbe di dire ai tifosi?
Di non perdere la fede e continuare a sostenere la squadra. Una richiesta del genere verrebbe accolta da sarcasmo e scetticismo ma noi la vogliamo estendere questa richiesta. Sappiamo che se ne viene fuori con il senso del sacrificio e con la responsabilità.

Non è controproducente fornire troppi alibi ai giocatori?
Non l’abbiamo fatto, o meglio potremmo averlo fatto pubblicamente… Nello spogliatoio ci abbiamo detto che quello che ci dovevamo dire e sentito quello che dovevamo sentire. Nessuno può essere assolto nella società, da me all’allenatore. Non viviamo in una nuvola e non stiamo dando alibi, dobbiamo essere responsabili. E’ la nostra professione ed è il nostro dovere, non possiamo sollevare i giocatori dalle loro responsabilità ma non possiamo neanche eliderli o cancellarli, perché è da loro che si ripartirà. Lo faranno, perché li conosco: sono seri e anche forti. Ce la faranno, è difficile dirlo ma ne siamo convinti

Cosa è successo dopo la sosta? Oggi è forse stata la partita peggiore della stagione.
Sì, una delle peggiori degli ultimi anni. E’ ridicolo e difficile pensare allo stato d’animo con cui siamo arrivati alla pausa, poi ci sono stati gli infortunati ma lo accenno solamente, perché oggi ci dobbiamo prendere piena responsabilità con la consapevolezza che ne usciremo tutti uniti. Non ci saranno elementi di disturbo né nessuno scapperà da questi problemi. Li risolveremo lavorando.

SABATINI A MEDIASET

E’ successo quello che nessuno si aspettava. E’ mancata anche la personalità oggi?
Abbiamo giocato la partita come avrebbe potuto giocarla un convalescente. Era difficile metabolizzare Barcellona e sapevamo che non avremmo messo in campo le nostre migliori qualità oggi, ma pensavamo di poterla vincere con altri requisiti. E’ un momento drammatico ma dobbiamo affrontarlo ognuno con la sua quota di responsabilità. Immediatamente dobbiamo trovare i comportamenti da attuare per correggersi e tornare ad essere protagonisti come lo siamo stati 15 giorni fa

Esclude il ritiro? Ha cambiato il suo pensiero su Garcia?
Il mio pensiero non può cambiare mai perché l’allenatore sta facendo bene il suo lavoro, non sarà lui solamente sul banco degli imputati, ci siamo anche noi e i calciatori. Siamo un gruppo di lavoro e dobbiamo uscirne come gruppo, non serve individuare un colpevole e scaricarlo. L’allenatore rimane perché merita la Roma.

A cosa si riferisce quando dice che è mancata la personalità?
Io non ho parlato di personalità, è evidente che si sia stato un problema di personalità ma ho parlato solo di una partita da convalescenti che non abbiamo interpretato nella giusta maniera. Sappiamo che possiamo rimetterci in sesto lavorando tutti insieme, è l’unica via che conosciamo per tirarci fuori.

E’ un po’ la conseguenza della gestione dell’intera settimana che ha portato a Barcellona?
Non è che un calciatore smette di correre per delle dichiarazioni particolari fatte prima della partita, è un momento che la squadra non riesce a tirare fuori le sue qualità. Siamo piombati in una situazione difficilissima da gestire ma questo è il nostro mestiere e dobbiamo uscirne già da domani mattina.

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