De Rossi: “Non accusiamo Garcia, altrimenti facciamo il botto come un anno fa”

Non è il momento più basso, l’anno scorso ne abbiamo pareggiate tante, non è stata una grande gara, dobbiamo riflettere e non possiamo fare altro che guardare alla prossima. Venivamo da un derby giocato bene, poi questa è stata una settimana particolare, spero che il Barcellona non ci abbia lasciato del trambusto in testa, bisogna pensare al Torino già da domani e lavorare tutti uniti, l’anno scorso ci siamo uniti e dobbiamo rifarlo come oggi per raggiungere i nostri obiettivi. Nessuno dirà mai davanti alle telecamere che è colpa dell’allenatore, dobbiamo migliorare, certe difficoltà sono sotto gli occhi di tutti, se cominciamo a cercare alibi come è colpa dell’allenatore o di altri, facciamo il botto come l’anno scorso. Pensavano anche l’anno scorso di avere una squadra forte, poi la Juventus si è dimostrata di tanto più forte di noi, quest’anno stiamo facendo meglio ma prendiamo troppi gol e le ultime due-tre partite ci hanno frenato sotto tutti i punti di vista. L’unica nota è che dobbiamo lavorare e basta. L’anno scorso ci sono stati quei 3-4 mesi in cui abbiamo giocato male, ci siamo accorti troppo tardi che Napoli e Lazio ci stavano dietro, non possiamo permetterci di non arrivare in Champions League. La tifoseria che ci ha seguito a Barcellona non ci abbandonerà a Torino”.

De Rossi a Premium Sport

“Non è una sconfitta figlia di Barcellona, una batosta come quella di martedì si sente ma dopo una gara del genere si hanno mille motivazioni. Garcia? Il nostro rapporto è ottimo, non so cosa hanno detto i miei compagni nelle altre partite ma sarebbe da infami dare le colpe al mister, in campo ci andiamo noi e ci prendiamo le nostre colpe, ne avrà anche lui ma vanno divise. Quando vai in campo e hai un tasso tecnico superiore agli avversari e non riesci a sfruttarlo devi metterti in discussione. Deve essere una cosa di gruppo oppure è troppo facile. Gli anni in cui abbiamo fatto male si era visto da agosto, mentre ora fino a due settimane fa eravamo tra le favorite per il campionato. Lo siamo ancora, dobbiamo lavorare perché abbiamo il tempo dalla nostra parte. Forse c’è confusione quando i minuti scarseggiano, non è facile segnare a una squadra che sta tutta dietro. Col Bayer siamo stati più bravi”.

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