Un Destro e Bastos, la Roma stende il Sassuolo. Champions più vicina

Prosegue la striscia vincente della Roma. Nel lunch match della 31.ma giornata di Serie A la squadra di Garcia vince 2-0 col Sassuolo e inanella il quarto successo di fila. Gara senza storia al Mapei Stadium, coi giallorossi che dominano e mettono pressione a Juve e Napoli. Destro sblocca la partita al 16′, Bastos raddoppia al 96′. Polemiche nel primo tempo per un rigore fischiato e poi non dato da Rizzoli ai neroverdi.

FORMAZIONI – Eusebio Di Francesco, ex della gara, non rinuncia al suo 4-3-3 nonostante le numerose assenze. Il trio in attacco è formato da Floccari, Berardi e Sansone mentre la coppia di centrali difensivi è composta da Cannavaro e Pedro Mendes. Nella Roma l’unica sorpresa rispetto alle probabili formazioni della vigilia è caratterizzata dall’assenza di Ljajic nel terzetto d’attacco. Rudi Garcia punta su Florenzi e Gervinho come esterni a supporto della punta centrale Mattia Destro. Partono dalla panchina sia Totti che Maicon.

PRIMO TEMPO – Roma molto aggressiva sin dal fischio di inizio del match. I giallorossi sfiorano il vantaggio dopo un solo minuto di gioco sull’asse Florenzi-Destro. Ma il difensore neroverde Pedro Mendes interviene alla disperata e nega la gioia del gol all’ex bomber del Siena. La partita è in mano ai giallorossi che impediscono al Sassuolo di fare gioco con un pressing molto alto.

Ed è dalla pressione romanista nella tre quarti del Sassuolo che arriva il gol del vantaggio della Roma. Nainggolan brucia Missiroli e serve subito Mattia Destro che batte Pegolo con un tocco sotto vellutato. Anche dopo il gol è la Roma a gestire il match mentre il Sassuolo punta nelle ripartenze. Proprio da una di queste arriva un’occasione con Sansone che tenta il dribbling su Benatia e cade in area.

Rizzoli fa proseguire il gioco poi lo ferma su segnalazione dell’arbitro di porta. Dopo cinque minuti di proteste e malintesi si decide di non dare il rigore e di scodellare il pallone fra le proteste dei giocatori del Sassuolo e del pubblico di casa.

L’episodio contribuisce a cambiare il match perché da quel momento è il Sassuolo a cercare maggiormente la via del gol senza, però, rendersi mai realmente pericoloso. Dopo tre minuti di recupero Rizzoli manda negli spogliatoi le due squadre.

SECONDO TEMPO – Molto più equilibrio nella ripresa. La Roma tiene il pallino del gioco ma ogni tanto offre il fianco alle ripartenze della formazione di casa. Al 73esimo Gervinho ha l’occasione di mettere in ghiaccio il match ma al momento del tiro a pochi passi da Pegolo viene stoppato da Pedro Mendes.

Pochi minuti dopo è il Sassuolo ad avere una buona opportunità per raggiungere il pareggio ma il tiro di Sansone finisce alto sopra la porta difesa da De Sanctis. Di Francesco tenta di svoltare l’inerzia del match inserendo prima Zaza poi Masucci e Farias ma le azioni più pericolose arrivano sempre dai piedi di Sansone, il migliore dei suoi.

Poco prima del termine della gara il numero 17 dei neroverdi dribbla tre avversari e serve Zaza che dal limite dell’area tenta la conclusione a rete che, però, finisce nelle braccia di De Sanctis. Gli ultimi minuti sono tambureggianti con azioni da una parte e dall’altra. Prima spreca Nainggolan, poi sulla ripartenza è il Sassuolo a fallire l’azione offensiva con untiro debole di Cannavaro.

Al 95esimo ancora un errore in fase di impostazione e il pressing altissimo dei giallorossi propizia il raddoppio della Roma con Bastos, bravo a raccogliere il servizio di Totti e a battere Pegolo con un diagonale di sinistro.

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