Mattia 10 e lode: ma non era un bidone? Dove sono finiti i suoi detrattori…?

destroMa Mattia Destro non era un bidone? Ma Walter Sabatini non aveva preso un abbaglio e speso inutilmente una montagna di euro acquistando il centravanti? Ma l’ex attaccante del Siena non doveva essere mandato in una squadra di seconda o terza fascia a “farsi le ossa”? Ma sempre lui, questo giovanotto marchigiani, non era fin troppo fragile “per sperare” in un recupero pieno, dopo l’infortunio?
E’ sempre più difficile rintracciare i detrattori di Mattia Destro. Sembrano finiti tutti nella giungla, come quei soldati giapponesi che hanno scoperto dopo dieci-venti anni che la seconda guerra mondiale era finita. Solo che i poveri militari nulla sapevano di ciò che stava accadendo sul fronte bellico, mentre i censori calcistici avevano fatto a gara a spararla più grossa contro il bomber. Ora sono scomparsi, volatilizzati ma non dubitiamo che possano rispuntare se i gufi torneranno a lanciare malauguri.
Mattia ha fatto poker: quarto centro consecutivo in campionato, il decimo gol stagionale in serie A. Mentre la Roma insegue il secondo posto, quello che regala la Champions senza fastidiosi preamboli, l’attaccante punta al traguardo personale, la maglia azzurra in funzione del campionato Mondiale in Brasile. Mattia incroci le dita e chissà che a forza di gufare i suoi svaniti detrattori non lo aiutino a conquistare anche la maglia azzurra.

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