Se Totti è l’unica nota lieta, non basta lo sciroppo dei tre punti a guarire la Roma

indexNon cambiamo idea sulla sostituzione di Rudi Garcia. Eravamo convinti che fosse scaduto il suo tempo e restiamo con questa certezza, anche se quanto sta accadendo suggerirebbe almeno una rivisitazione del licenziamento. Ci spieghiamo: è vero che Garcia non avrebbe mai potuto risolvere i problemi della Roma, ma Spalletti sta dimostrando che l’impresa era disperata e che non è cambiando il timoniere che la nave riesce a tornare sulla giusta rotta. Se la squadra del francese non aveva più gioco, autorevolezza, personalità, quella del toscano sembra la fotocopia esatta, con le lacune che si dilatano anziché colmarsi. Per tutto il primo tempo abbiamo temuto il peggio, poi i gol di El Shaarawy e Pjanic hanno addolcito la pillola.
La gara con il Frosinone doveva fornire risposte che prescindevano dal risultato e imbarazza aver constatato che gli aspetti positivi sono invisibili, o quasi. Se Totti che torna a furor di popolo e inventa l’assist del 3-1 risulta tra le poche note liete, significa che non stiamo messi benissimo… Gli unici ad imbarazzare quanto i giocatori giallorossi sono alcuni commentatori televisivi, in testa quelli di Sky per i quali – chissà perché – le prestazioni negative della Roma sono sempre sorprendenti. Non ci sorprenderemmo del contrario. Nell’intervallo abbiamo sentito apprezzamenti per El Shaarawy, lodi per Zukanovic che se da un lato aveva salvato un gol fatto, è anche vero che è stato l’ultimo birillo saltato da Ciofani in occasione del pareggio frusinate.
Rubiamo parole usate ai tempi (recenti) di Garcia: la Roma non c’era e non c’è. Speriamo che ci sarà, se davvero le vittorie aiutano a guarire, prendiamoci questo …sciroppo.

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