Sesta vittoria di fila: Spalletti ha vinto il primo set. Ora tocca a Pallotta e a Totti…

Le vittorie in fila diventano sei e sarebbe facile giocare con la storiella del tennis e del primo set vinto da Luciano Spalletti. E’ stato fatto tanto, anzi tantissimo dall’allenatore ma è lui il primo a dire che c’è ancora tanto, anzi tantissimo da fare visto che nell’immediato futuro ci sono appuntamenti assai importanti in campionato, venerdì prossimo la sfida più che diretta con la Fiorentina per il terzo posto, poco più in là quella con l’Inter, sempre all’Olimpico. Ormai non usiamo più il termine “in casa”, non è appropriato.
Ad Empoli c’erano cinquemila e forse più tifosi, quelli che da troppo tempo mancano proprio all’Olimpico per via di quella ottusa protesta dei curvaroli. E’ un tunnel dal quale non si esce, che diventa sempre più buio e nel quale nessuno (soprattutto a Trigoria) riesce a fare un po’ di luce. Ma è inutile insistere su questo tema, destinato a restare una macchia nera e indelebile nella storia della Roma.
Se davvero è imminente l’arrivo di Pallotta, sarà il caso di affrontare i problemi esterni, quelli sui quali Spalletti non può mettere mano: il capitolo-tifosi il presidente lo conosce fin troppo bene, ma non has avuto la forza, né il coraggio per alzare la voce con i cosiddetti “organi competenti”. Poi c’è l’affare-Totti: strano destino quello di Francesco visto che la squadra continua a giocare, a vincere, a divertire, addirittura a far sognare. Ma siamo convinti che il Capitano possa tornare utile alla causa, anzi potrebbe essere proprio lui l’arma in più nella fase decisiva del campionato. Ci pensi Pallotta e ci pensi soprattutto il Capitano.

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