Ancora niente tifosi in Curva Sud e l’avvocato delle cause: perse o vinte…?

“La mentalità ultras si basa su concetti come la lealtà, la fedeltà, il disinteresse. Valori che fuori dallo stadio molti considerano ridicoli, ma che secondo me insegnano a vivere…”. 6 Febbraio 2015.
“Fanno togliere le scarpe ai bambini, svuotare le bottigliette, poi ci sono i tornelli e negli stadi entrano lo stesso gli striscioni e il resto… La verità è che lo Stato ha rinunciato a fare ordine pubblico”. 18 Aprile 2015.
“Gennaro De Tommaso, Genny ‘a Carogna? De Tommaso è un imputato come gli altri, io difendo chiunque senza pormi problemi di natura morale…”. 14 Maggio 2015.
“L’operato del prefetto Gabrielli? E’ come chi spara con un cannone sopra una formica. Non c’è un rapporto di fiducia, i tifosi non si fidano di lui…”. 7 Novembre 2015.
“Alla nostra società sono sfuggite le cose di mano, si voleva risolvere il problema, ma poi non si è riusciti. La Roma non vuole far sapere troppo ai tifosi come si sta muovendo, che è un po’ il suo limite…”. 29 Marzo 2016.
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Parole e musica di un avvocato. A Trigoria dicono sia quello delle “cause perse”. Per alcuni tifosi è invece il portavoce di una protesta. I risultati dell’ultima battaglia sono sotto gli occhi di tutti: la Roma quest’anno ha avuto il sostegno di tutti tranne che della Curva Sud. Per l’avvocato è una causa vinta?
P.S. Volutamente abbiamo evitato nome e cognome, tutto sommato è l’unica cosa che non conta. O che non dovrebbe contare…
Il personaggio nella foto è Gennaro De Tommaso.

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