Le insidie del Derby: Florenzi e Digne i punti vulnerabili. Ma Spalletti lo sa…

Ci sono tanti, troppi venti che sembrano soffiare in senso contrario e per la Roma si prepara un Derby pieno di insidie. Tutto viene rovesciato perché alla vigilia di una stracittadina c’è una sola realtà: le certezze non esistono. Non conta la classifica, il gol che hai realizzato, quelli che hai incassato e diventano gufate moleste le citazioni riferite a Pioli, che non ha mai vinto un Derby né mai sconfitto Spalletti. Metteteci poi le disastrate condizioni dei biancazzurri che non nascondono la crucialità della sfida di domenica, ormai l’ultima scialuppa in un naufragio annunciato: soltanto vincendo la sfida con i giallorossi tornerebbe il sereno dalle parti di Formello.
Insomma, prepariamoci ad un esame ricco solo di insidie. E senza andare a cercare gufi o avvoltoi, limitiamoci a mettere a fuoco le possibile lacune di una formazione che Spalletti ha rigenerato, sia nel gioco che nei risultati. Alla luce degli impegni sostenuti in Nazionale, vogliamo far rilevare come si debba essere almeno allertati per le prestazioni di Florenzi e Digne; il primo non ha brillato (per usare un eufemismo) a Monaco contro la Germania, mentre il secondo è stato tra i peggiori con la Francia nell’amichevole con la Russia (tutti gli osservatori hanno imputato ad una sua disattenzione la rete di Kokorin). La contrapposizione con Candreva (in gran forma) e Felipe Anderson (sempre imprevedibile) potrebbe creare grandi problemi in una sqadra che negli altri reparti sembra decisamente meglio attrezzata. Ma forse sono parole gettate al vento: Spalletti ne sa più di tutti, quindi molto più di noi…

Written by