Adriano e Dani Alves a Lazio e Juventus. Tutto il resto (della Roma) è noia. E rabbia!

Dani Alves alla Juventus, Adriano alla Lazio. Le ultime voci di mercato somigliano a due colpi al cuore della Roma che un difensore di fascia va cercando ormai da tempo immemorabile. Se davvero i due brasiliani lasceranno il Barcellona per approdare in Italia sarà interessante capire quale strategia ha messo in atto la Roma per assistere agli acquisti altrui senza battere ciglio. La speranza è che Sabatini si sia disinteressato di entrambe le trattative, il timore è che sia stato costretto a farlo per mancanza di strategie o, peggio ancora, di “fondi”.
Purtroppo il menù giornaliero del ristorante giallorosso continua a proporre solo …pietanze in uscita. Pjanic, Rudiger, Nainggolan, Manolas: i soliti noti ai quali si aggiungono di volta in volta gli spifferi sul futuro di Dzeko o di Iago Falque, dei rientranti Paredes e Sanabria, delle problematiche relative al riscatto di Szczesny, o i dirottamenti legati a Ljajic & Co. Una tristezza infinita, di tanto in tanto spezzata da voci su giocatori di secondo piano (Van der Wield, Ansaldi, Kissè) per non parlare di tale Wjnaldum, Caceres (mollato dalla Juventus) e compagnia cantando.
Da tempo è annunciato un vertice tra Walter Sabatini e Luciano Spalletti e la speranza è che riescano a pianificare le prossime mosse in maniera tale da uscire dal tunnel buio della mediocrità. A campionato appena concluso si parlò di gap da colmare rispetto alla Juventus, ma mentre il club bianconero si sta muovendo per arfforzare una squadra già fortissima, forse inattaccabile, la Roma latita dietro disavanzi finanziari, riscatti esercitati in funzione di vendite redditizie (Rudiger, tanto per non fare nomi) e quell’oceano di pareri di pseudo-opinionisti che producono sciocchezze in quantità industriali via etere e non solo. E’ la stampa, bellezza!

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