Nainggolan regala fiducia: “La Juventus non ha già vinto, vedrete…”

Dopo aver intervistato il presidente James Pallotta, dal ritiro di Boston il centrocampista belga Radja Nainggolan torna dall’altra parte del microfono: queste le sue parole rilasciate all’emittente ufficiale giallorossa Roma Radio.

Ti sei riunito alla squadra dopo la giusta pausa per l’Europeo. Cosa ti porti dietro da quest’esperienza a Euro 2016?
Penso che sia stata un’esperienza bella, sicuramente da rifare perché abbiamo un bellissimo gruppo. Siamo un po’ delusi dai risultati, ma questo è il calcio. Personalmente posso essere contento perché per me era la prima volta in un grande torneo, mentre c’erano alcuni di loro che avevano già fatto il mondiale. Sono soddisfatto di quello che ho fatto, mentre sono deluso per il risultato finale dato che siamo usciti.

Il tuo rapporto con la nazionale è cambiato nel tempo? Quando eri a Cagliari non eri visto tantissimo, mentre da quando sei nella Roma sei diventato un punto saldo.
Sicuramente il fatto di dove giochi cambia tanto. In ogni nazionale ci sono sempre delle scelte, dei giocatori che piacciono di più o di meno all’allenatore. Ero sempre convinto dei miei mezzi, ho sempre lavorato per poterci stare e alla fine quando ho avuto la mia occasione penso di averla sfruttata. Meritavo il posto e ho cercato di mantenerlo. Nella nostra nazionale c’è tantissima concorrenza, ma penso di aver fatto bene. Speriamo che arrivi un nuovo ct con tanto entusiasmo perché portare avanti un gruppo che negli ultimi 4 anni ha fatto bene non è sicuramente facile.

C’è stato un po’ di riposo… ti piacciono le vacanze o dopo un po’ ti stufi perché vuoi tornare a giocare a pallone?
Ogni giocatore ha bisogno di riposo dopo una stagione, poi ognuno se lo fa a modo suo. Io sono uno che quando va in vacanza stacca completamente dal calcio. Bisogna esserci con la testa già per tanto tempo, penso che quando si ha tempo libero bisogna fare altro. Faccio tutt’altro che pensare al calcio: mi diverto, sto con gli amici e cose così.

Spalletti vi ha preso e vi ha buttato subito dentro al gruppo…
Sì! Il primo giorno subito partitelle e possesso palla. E’ anche vero che alla fine abbiamo avuto tre settimane di vacanza, in tre settimane non perdi tanto. Non ho fatto tanto ma mi sento bene, sto migliorando la condizione persa nel poco tempo libero che ho avuto.

A Pinzolo abbiamo avuto la sensazione di ripartire dal girone di ritorno dello scorso anno. Hai ritrovato questo spirito?
Sì. Ho ritrovato anche giocatori che magari erano in prestito e che hanno voglia di mettersi in mostra, di rimanere e di dare il loro contributo. Sicuramente giocatori come Paredes che sono andati fuori e sono tornati più maturi. Giocando alla Roma si sa che la piazza è difficile, ci saranno sempre delle pressioni, ma penso che la qualità dei giocatori che abbiamo oggi è buona per poter stare in questa squadra.

Campionato già scritto come raccontano?
Se guardiamo soltanto i nomi, avremmo dovuto sempre vincere con il Verona e invece abbiamo pareggiato per ben 2 volte. Le partite vanno giocate. La Juve ha fatto un grande mercato, ma alla fine si gioca squadra contro squadra e vince chi è più continuo. Negli ultimi anni la Juve è sempre stata un pochino avanti, ma ripartendo bene con l’allenatore che nell’ultima parte della scorsa stagione ci ha fatto fare bene non si sa mai dove potremmo arrivare.

Ti senti un beniamino?
Ogni volta che sono sceso in campo ho sempre dato tutto per questa maglia e questo viene apprezzato. Magari piace anche il mio stile di gioco ai tifosi, però è sempre bello avere un buon rapporto con la tifoseria. Alla fine la cosa più importante è quella di ottenere le cose insieme. Considerando la seconda parte della scorsa stagione, vedere uno stadio come il nostro con la curva vuota non è una bella cosa. I risultati sono stati positivi nella seconda parte della stagione, ma sarebbe stato anche meglio con loro.

Magari a cominciare da ferragosto con il preliminare di Champions.
Il nostro primo obiettivo è qualificarci per la Champions. Sicuramente avremo bisogno di tutti: società, calciatori e anche dei tifosi. Ci danno sempre una mano in più. Se abbiamo tutti lo stesso obiettivo, penso che dovrebbero venire. Poi quello che succede fuori sono cose che riguardano loro, ma io posso dire che noi in campo abbiamo bisogno di loro.

Dove ti farà giocare il mister quest’anno?
Mi trovo molto bene nelle posizioni in cui ho giocato l’anno scorso. Io sono a disposizione, dove giocherò lo deciderà il mister. Sono a completa disposizione.

Segnare qualche gol in più però ti piace…

Sì, nelle ultime 16 partite ho fatto 6 gol. Partendo subito così non si sa mai! Ma io sono un giocatore che aggiunge qualcosa alla squadra e per me l’importante è sempre il risultato di squadra.

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