I rimpianti di Spalletti: “Florenzi non si può sostituire, come i tifosi allo stadio. Juve-Napoli? Spero nel pari”

Dopo la vittoria a Reggio Emilia contro il Sassuolo, la Roma torna di nuovo in trasferta: questa volta ad attendere i giallorossi c’è l’Empoli di Martusciello (domenica 30 ottobre, ore 15). Tutto pronto per la sfida dell’undicesima giornata di campionato: alla vigilia del match, il tecnico Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza dalla sala stampa di Trigoria per presentare la gara e rispondere alle domande dei cronisti.

Bollettino medico: “Mario Rui prosegue il percorso riabilitativo del ginocchio sinistro, Nura si sta già allenando con la Primavera. Vermaelen mostra miglioramenti sia come forza che come sintomi, ha delle notizie buone da quello che è suo problema. Per Seck ancora una settimana, più o meno il rientro è previsto per il Bologna. La notizia buona è che Peres e Perotti oggi rientrano con noi. L’enorme perdita è quella di Florenzi“.

Ruediger può giocare titolare domani contro l’Empoli?
Oggi c’è da vedere come reagirà in base agli ultimi allenamenti, però è una cosa che si può anche rischiare. Rischiare vuol dire che la consistenza dei 90’ non si sa se l’avrà, ci sono da fare delle valutazioni. Però è lì pronto ad essere interessato dagli 11 titolari. Ci sono da fare delle valutazioni.

Un suo giudizio sull’Empoli di Martusciello? Che partita si aspetta domani?
Martusciello è il miglior allenatore che l’Empoli poteva avere. Mi troverò davanti un collega fortissimo, l’ho conosciuto quando era calciatore avendolo allenato. Una persona fortissima, una testa di quelle solide. In questi anni lui c’è sempre stato nell’Empoli. Spesso si sono salvati molto in anticipo, mentre in club come l’Empoli o altri, succede spesso che ci si salva alla fine del campionato. Questa è la storia reale di questi club. Ora non ha un momento facilissimo, ma la squadra porta avanti lo stesso discorso da anni e si vede che lo mette in pratica. Sono stati sfortunati nelle ultime partite. Nell’ultima hanno preso gol per bravura del Napoli, avevano fatto le cose bene, la partita è rimasta in bilico fino all’82’, ha fatto un paio di interventi importanti Reina. Ci troveremo davanti un avversario difficilissimo. Man mano che passano le partite ci metteranno sempre qualcosa in più. Conosco bene quei calciatori lì: metteranno sempre qualcosa in più, non toglieranno mai nulla in base al risultato delle partite precedenti. Qualcuno di quelli forti è partito, ma questi giocatori daranno tutto il possibile per giocarsi la permanenza in questo campionato. Per noi sarà una partita insidiosissima.

A centrocampo può scegliere tra Paredes, giovane emergente, e Strootman, a caccia della migliore condizione. Qual è la scelta dell’allenatore?
Ci devo pensare, effettivamente il nostro centrocampo ora ha 4 giocatori in rampa di lancio: De Rossi, Paredes, Strootman e Nainggolan che sta tornando ad essere quello di cui abbiamo bisogno, ci darà una mano importante. Sono valutazioni che devo fare, non posso dare la risposta su questa maglia da titolare.

Per il rugby verranno tolte le barriere nelle curve dell’Olimpico. Non so se verranno rimesse. Non le sembra una catalogazione sbagliata questa tra tifosi buoni del rugby e tifosi cattivi della Roma? Non è sbagliato come concetto?
Sono d’accordo, l’ho sentito dire anche io che per la partita del rugby toglieranno tutto per farli stare uniti. Secondo me è l’occasione per non fare una fatica superiore, è una fatica rimettere le barriere, ci vogliono molte persone. Perché non provare a dargli fiducia? Diamogli fiducia. Io sono convinto che la sapranno sfruttare, se gli si dà fiducia questi ragazzi sapranno dare una risposta importante. C’è anche l’ultima partita a Reggio Emilia col Sassuolo, lì erano tanti a contatto del campo, con una rete normale. Se avessero voluto fare confusione la potevano fare anche lì, visto che ci sono stati momenti di euforia con i giocatori che hanno festeggiato sotto la curva. Secondo me hai fatto un esempio perfetto, è il momento buono da sfruttare.

Il contatto col pubblico porta qualche punto?
Ne porta più di qualcuno, ne porta tanti. Soprattutto con dei tifosi che hanno un sentimento forte come i nostri. Un sentimento che riescono a trasferire alla squadra che lo assorbe tutto. Sarebbe fondamentale avere il nostro pubblico per dare l’assalto e per fare un campionato importante. Fondamentale. I nostri tifosi sono fondamentali per noi. Noi vogliamo i nostri tifosi vicino. Fateci stare i nostri tifosi vicino. Tornate allo stadio, siete importanti per noi.

In cosa è quantificabile la perdita di Florenzi? Si sente garantito dal rientro di Peres, Ruediger e Nura a destra?
Florenzi è talmente bravo a sostituire tutti che è impossibile da sostituire. Non c’entra il recupero di altri calciatori, servirà che la squadra si impegni totalmente a dare qualcosa in più per il tipo di giocatore che abbiamo perso. Al di là della condizione stratosferica che aveva, lui ti dà la soluzione a tutto, più volte ne abbiamo parlato e ci siamo chiesti: “Dove lo fai giocare? Lì o là?”. A gennaio poi parte Salah. Era la soluzione a tutto. Lo metti a giocare davanti e ti dà la stessa qualità con la sostanza del centrocampista in più. Lo metti dietro, dove ultimamente accettava anche l’1 contro 1, e gli ho visto recuperare palla con giocatori fortissimi come Insigne. Non ha subito l’1 contro 1 di Insigne, questo significa avere il passaporto da difensore forte. E’ impossibile sostituire Florenzi. Era il giocatore in più che avevamo, era l’apertura a tantissime soluzioni. Purtroppo è andata così, e questo involontariamente deve richiedere un sacrificio e una fatica superiore da parte di tutti i calciatori, altrimenti non riusciamo a mettere a posto questa perdita. Comunque l’ho sentito fiducioso. Sono andato ieri sera a trovarlo dopo la partita della Primavera, siamo stati insieme un paio d’ore fino a mezzanotte, il ragazzo è fiduciosissimo e lo era già prima. Gli ho telefonato giovedì sera e gli ho detto “domani allenamento alle 15” e lui ha riso. Il giorno dopo, dopo l’operazione, mi ha chiamato e mi ha detto “mister non ce la faccio, oggi devo recuperare”. Era tutto assonnato poverino, ma ieri l’ho trovato in splendida condizione mentale, parlava già di quanto gli ci vuole a recuperare. E proprio per il tipo di giocatore che è, per la pallina che è, potrebbe recuperare un po’ prima degli altri per le qualità che ha, per la struttura. Sotto i 100 giorni? Sono fiduciosissimo, ma sono tanti giorni comunque.

Domani per la Roma sarà la sedicesima partita in due mesi. Alla luce dei tanti infortuni, c’è la necessità di ridurre gli impegni in campionato?
A volte si arriva in dei momenti in cui vedi di dover recuperare dalla partita precedente e devi fare discorsi per ricaricare in quella successiva. Effettivamente loro addosso subiscono tutti la stessa fatica e le stesse difficoltà, anche se avendoli tutti monitorati, si tratta di attenersi anche a quella che è la condizione strumentale. Con una rosa che ora hanno a disposizione quasi tutte le società di A, ogni tanto puoi sopperire. Se ti vengono subito a mancare giocatori importanti come è successo a noi, allora diventano pochi. Effettivamente poi può andare ad essere interessato il tipo di valutazione che facevi. Ma ora è così e noi dobbiamo starci dentro e dobbiamo dare il meglio lo stesso. Bisogna stare attenti a farli recuperare, ma qualche giocatore deve assorbirsi queste gare così ravvicinate.

Juve-Napoli: come la vedi? Che risultato ti auguri? Ti senti più vicino ad Allegri o a Sarri nel tuo modo di fare calcio?
Io ho gusti semplicissimi: voglio sempre il meglio. Per cui stasera voglio il meglio per quanto riguarda la mia squadra. Quindi è semplice. Io voglio il meglio per noi, per cui due i risultati vanno bene. Se vince la Juve naturalmente non è il meglio per noi, se pareggiano o vince il Napoli va bene comunque. Allegri o Sarri? Sono tutti e 2 allenatori molto bravi, secondo me ho molto da imparare per arrivare a quelle che sono le grandi qualità di questi 2 allenatori. Allegri nella gestione è uno dei più bravi, anche nell’equilibrio, nel saper modificare anche in corsa l’assetto tattico dentro la stessa partita. Sarri è più un allenatore di campo, che va in profondità nelle situazioni tattiche, che schiera quella squadra lì che crede in quello che è il lavoro quotidiano. Difficilmente si azzarda a cambiare qualcosa durante il decorso della stagione, e se lo fa ha bisogno di tempo e lo porta avanti per un periodo abbastanza prolungato. Forse è più tecnico Allegri e più allenatore Sarri. Tutti e due sono fortissimi. Anche se sembra sfornito di avere capacità di stimolare i calciatori, Sarri dentro lo spogliatoio è bravissimo, è proprio un animale, nel contatto umano coi calciatori è dirompente con le sue parole e il suo modo. È una bellissima persona che ti obbliga a prendere il suo concetto di calcio. Basta vedere cosa ha fatto subito alla sua prima esperienza con una grandissima squadra e quello che sta facendo quest’anno. Mi piacciono entrambi. A cena? Ci tornerei volentieri con entrambi.

Le prime sensazione sul nuovo ad della Roma Gandini?
Esperienza, equilibrio, capacità e un bel modo di fare. io lo conoscevo per televisione, mi sembrava quella persona li, ci avevo avuto a che fare una volta, l’ho salutato un paio di volta. Quella che è l’idea che ti da a vederlo te la conferma nella frequentazione. Una persona capace, un acquisto importante per la Roma.

A inizio a ottobre secondo lei la Roma stava al 60%: al netto degli infortuni, a che percentuale è adesso?
Non è facile fare una percentuale possibile, perché poi noi ogni tanto abbiamo questi sbalzi di temperatura che non ti aspetti. Per citare Venditti, che è quello che ha fatto la canzone che tutti amiamo e ci trascina dentro tutte le partita, ne ha fatta un’altra che dice “E’ quando pensi che sia finita, è proprio allora che comincia la salita”. Noi siamo quelli, perché ogni tanto non riconosci il discorso che hai portato avanti. Siamo abbastanza in condizione, siamo dentro quella che è la ricerca di prendere decisioni coraggiose e fare cose importanti. Però bisogna tenere questo rendimento per un lungo periodo, per fare queste cose importanti e su questo qui siamo stati bravissimi fino a questo punto. Per ora stiamo bene e speriamo di avere questa solidità e questa intensità nel preparare bene le partite ed essere continuamente accesi e voglioso nel cercare queste decisioni coraggiose. Ciò che mi fa piacere è che la squadra ha capito che se continuiamo a fare così, riceviamo quello che abbiamo sempre ricevuto, cioè niente. Quando tu fai le stesse cose che hai fatto per un lungo periodo dove non hai ricevuto niente, devi fare qualcosa di diverso. Mi sembra che la squadra ora voglia fare qualcosa di diverso, che è il segnale più importante per andarsi a confrontare contro un avversario difficile.

Da forzaroma.info

Written by