La Juve ha solo un punto debole: Pjanic. Ma se ‘guarisce’ son dolori…

Come giudica Pjanic? “Miralem nel primo tempo ha fatto una buona partita, nel secondo tempo gli mancava un po’ di forza, era un po’ in affanno, gli mancava un po’ di lucidità per debito di ossigeno, ha fatto bene per la squadra, ha fatto tre gol e quattro assist giocando tante partite. Senza Pjanic ora è difficile perchè senza Dybala e Pjaca, ci dà qualità in più“.
Le parole di Massimiliano Allegri sono rassicuranti ma, incredibile ma vero, la Juventus al momento sembra avere un solo, reale problema che porta il nome di Miralem Pjanic. A giudizio generale l’ex romanista è stato di gran lunga il peggiore in campo nella sfida-scudetto di sabato sera tra bianconeri e Napoli e la sua sostituzione è stata salutata con grande soddisfazione dai tifosi, profondamente delusi dalla prova del bosniaco.
Ma cosa succede al ‘principino’? Forse le ragioni sono di ordine tattico, nel modulo che Allegri ha scelto e che mal si adatta alle caratteristiche di Pjanic: un conto è giostrare avendo accanto ‘caterpillar’ come De Rossi, Nainggolan e Strootman, un conto invece è muoversi cercando sponda nel ‘ballerino’ Hernanes, nell’estroso Khedira, con Marchisio ancora a mezzo servizio.
Certo, c’è da stare preoccupati perché le qualità di Miralem erano e restano indiscusse e Allegri alla fine riuscira a ricavargli il ruolo giusto al posto giusto. E c’è da temere che Pjanic non farà in tempo a pentirsi del ‘tradimento’ di questa estate…

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