“Stupido è chi lo stupido fa…”: la Roma ascolti almeno Forrest Gump

Abbiamo ricevuto diverse mail, alcune decisamente risentite, dopo l’editoriale in cui definivamo la Roma come la squadra più stupida del campionato. Quell’aggettivo non è piaciuto e c’è stato perfino chi ha azzardato un nostro preconcetto nei confronti di Luciano Spalletti, quasi volessimo farne l’imputato numero uno dei rilassamenti (?) che la squadra continua a subìre. E’ successo sia in campionato che in Europa League, nonostante proprio il tecnico si sia soffermato più volte su questa lacuna mentale, non riuscendo a venire a capo della situazione.
E’ stato Spalleti a proporsi come primo responsabile, ma abbiamo sempre contestato questa tesi che tende a coprire quelle che erano e restano colpe da addossare unicamente ai calciatori. In sede di resoconto della partita con il Pescara abbiamo perfino citato la famosa frase di Forrest Gump (“La mamma dice che stupido è chi lo stupido fa…”) proprio per evidenziare le responsabilità dei singoli che vanno in campo. Citiamo ancora una volta la definizione proposta dal vocabolario: “Stupido è colui che denota o rivela scarsissima intelligenza”. Addirittura la Treccani on line scrive che “Stupido è colui che denota scarsissima intelligenza, lentezza e fatica nell’apprendere, ottusità di mente…”. Ecco, con il caso-Roma non siamo certamente all’ottusità, di sicuro siamo alla fatica nell’apprendere.
Da Forrest Gump sarà opportuno passare ad Armando Trovajoli e alla sua indimenticabile “Roma nun fa’ la stupida…”: sarà il caso che il Mister faccia appello a “tutte le stelle”, magari quelle “più brillarelle”, oppure al “ponentino più malandrino”, insomma s’inventi qualcosa di concreto altrimenti avremo sempre squadre e squadrette (dal Cagliari al Pescara) che una volta sotto di un paio di gol si sentiranno comunque in grado di riprendere o ribaltare il risultato. Domenica c’è il Derby e non è proprio il caso che la Roma faccia ancora la stupida!

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