Totti a casa, ha la febbre. Spalletti: “Chi toglierei al Milan? Montella…”

Luciano Spalletti non si nasconde e nella conferenza stampa della vigilia dello ‘spareggio’ con il Milan indica chiaramente la strada da seguire. Come al solito apre con il bollettino medico: “Peres ieri ha fatto allenamento a parte perché ha questo trauma alla coscia sinistra e oggi rientra in gruppo. Strootman e Vermaelen sono in gruppo, tutto a posto. Florenzi e Salah continuano a parte. L’unica cosa che non ci piace è che Totti ha la febbre alta e non potrà essere recuperato”.

Quanto è difficile preparare questa partita dopo il derby?
Il nostro campionato è difficile, le partite si vedono dopo che è passato un periodo, fare delle valutazioni generali. Abbiamo lasciato punti per strada per riprenderli con squadre toste. Si possiede solo il presente, non si guarda indietro né si va a preparare quella futuro. Noi dobbiamo sfruttare il momento presente, quello che vivi. Se uno vive sempre nel presente si acocrge che è tutto piùù facile in relazione all’obiettivo finale e vivrà con più gioia la propria professione. Dobbiamo dare peso allo stesso modo a tutte le partite. Il momento è ora, è quello che vivi.

Che elemento toglierebbe al Milan?
Montella. E’ un grande allenatore, conosce Trigoria e ci tornerà da allenatore. C’è una differenza: la mia squadra è costruita per vincere, la sua no. E’ lui che sta facendo una grande cosa, io no. Lui è quello bravo in questo momento. Ho visto che mi ha perdonato, sono felice. Diventerà ancora più bravo

Qual è il pregio tattico del Milan?
Il possesso palla passa sempre per giocatori chiave. E’ un po’ quello che gli serviva da giocatore, aveva bisogno dei centrocampisti nella trequarti. Riporta il suo marchio da calciatore, questa rapidità e questa velocità di pensiero. Lui era così, era un astuto. Lui aveva 3 o 4 cose che gli alrti lo sapevano, ma era così bravo che lo faceva lo stesso e passava ugualmente. Tutte e due le squadre vogliono giocare la partita e possono vincerla.

Strootman come ha gestito la situazione?
E’ già andato via tutto. Per il derby abbiamo già dato nel 2016, vedremo nel 2017. C’è solo da parlare del guantone che Angelo Peruzzi ci ha messo nella squadra di Inzaghi. Poi di altro se ne parla nel 2017. Le nostre attenzioni sono tutte nella partita di domani. Si va oltre.

La Roma diventerà l’anti-Juve se vincerà domani?
Noi vogliamo essere quelli che battono il Milan, non quelli che saremo alla partita dopo. Diventa findamentale per la nostra classifica e la nostra identità, per quelli che sono i nostri obiettivi di questi due giorni. Noi vogliamo vincere contro il Milan, siamo costruiti per farlo. Poi vedremo che scenari si apriranno. Il parlare del futuro non ha senso se non vinci e fai passi corretti ora. Vincere, assolutamente. Ora.

Può essere uno spot per il calcio italiano questo match?
Si, anche il Napoli lo è stato. Ha giocato una grande partita. Ci sonon tante pretendenti per l’alta classifica, tante squadre forti. Il calcio italiano è in crescita, questo è sicuro.

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