Così parlò Sabatini: “Con la Juve va bene anche il pari. De Rossi? Merita il rinnovo. La Roma? E’ un sentimento”

Al Club Lanciani in via Pietralata è andato in scena il “Pierino Prati Day“, evento per festeggiare i 70 anni dello storico l’ex giocatore che militò nella squadra giallorossa dal 1973 al 1977. Ospiti della festa molti dei calciatori che hanno giocato in quella stessa Roma: Ciccio Cordova, Giancarlo De Sisti, Francesco Rocca e Walter Sabatini.

L’ex direttore sportivo giallorosso ha rilasciato ai cronisti presenti alcune dichiarazioni sulla Roma: “Io non posso parlare di Roma perché la Roma è un sentimento e i sentimenti non possono essere messi in piazza. Ma la Roma è solida e pragmatica, fino all’anno prossimo sarà la mia squadra anche quando perde. Rinnovo De Rossi? Per come sta giocando e quanta voglia dimostra deve essere rinnovo. Juve-Roma? Non sarà una partita determinante, il pareggio me lo prendo anche se non voglio, perché lascia tutto aperto. La Roma se la potrà comunque giocare, con tutti i requisiti e le speranze legate ai comportamenti dei giocatori e grazie alle intuizioni dell’allenatore”.

Continua l’ex diesse: “Io non vado avanti con le rivincite, vado avanti con le mie idee. Ho sempre pensato che Emerson fosse un calciatore forte, Spalletti lo apprezza e lo sta lanciando. È costato così poco da ribilanciare i prezzi di quelli che sono costati tanti e che vengono rinunciati tutte le mattine come operazioni fallimentari che io ho fatto. Così facciamo come i droghieri e i pizzicagnoli con il lapis sull’orecchio, “Questo costa venti, questo costa uno e mezzo: ventuno e mezzo diviso dieci siamo a posto. Gerson? Non mi aspettavo niente di più, sta facendo quello che deve fare, e con un ragazzo del ’97 che sta imparando un nuovo tipo di calcio. Avrà le sue occasioni poi se non riesce nella Roma lo prenderò io quando andrò a lavorare altrove. Dzeko? Sono già tre partite che non fa gol, bisogna che ricominci (ride, ndr)”. Un cronista chiede a Sabatini un commento sul presidente James Pallotta. “Chi?”, la risposta dell’ex diesse.

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