La Juventus soffia Rincon alla Roma. Chissà se Gandini se n’è accorto…

Un centrocampista in grado di rientrare nelle rotazioni insieme alle colonne Strootman, De Rossi e Nainggolan (più Paredes e Gerson) e un esterno offensivo per sostituire Salah, premiato ieri a Dubai ai «Globe soccer awards» come miglior giocatore arabo e in partenza con l’Egitto per la Coppa d’Africa, ma senza mettere in crisi la «titolarità» di Perotti ed El Shaarawy. Il mercato di gennaio della Roma guarderà più al pratico che al bello, senza grandi colpi ma con calciatori funzionali al progetto tattico di Spalletti. Ieri è sfumato il venezuelano Tomas Rincon, finito alla Juventus sulla base di un prestito oneroso (2 milioni) più obbligo di riscatto (7-8). La Roma, tramite un intermediario, aveva lavorato con il Genoa sulle stesse basi, inserendo nella trattativa anche Manuel Iturbe, ma i bianconeri hanno compiuto un’accelerata decisiva. Da Genova fanno sapere che resta sempre in piedi la pista che potrebbe portare in rossoblù l’attaccante romanista, ma c’è da superare la concorrenza del Lione e del Torino, con cui la scorsa estate la società giallorossa ha aperto una linea diretta che ha portato nella Capitale Bruno Peres e in granata Ljajic e Iago Falque (potrebbe essere riscattato prima di giugno). L’alternativa a Rincon potrebbe arrivare comunque dalla serie A: è stato proposto, infatti, Lucas Castro, centrocampista di movimento argentino di 27 anni del Chievo. Difficile per ora il ritorno alla base di Pellegrini dal Sassuolo, su cui la Roma ha mantenuto un diritto di «recompra», come scrive Piacentini su Il Corriere della Sera.

Per il ruolo di vice-Salah si guarda sia in Italia sia all’estero. Il d.s. Massara continua a monitorare Memphis Depay del Manchester United (lo vuole mezza Premier) e Anwar El Ghazi (’95), olandese di origine marocchina che l’Ajax valuta una decina di milioni di euro. Col Chelsea si è parlato del belga Charly Musonda (’96), attualmente in prestito al Betis Siviglia. I Blues sono tornati alla carica per Radja Nainggolan, che la Roma ritiene incedibile: dopo metà mese è previsto un incontro col suo agente per parlare del rinnovo. Poi toccherà agli altri: Strootman, Manolas, De Rossi, Ruediger e infine a Luciano Spalletti. «È la persona giusta per noi – ha dichiarato James Pallotta al sito della società – avrei dovuto cambiare prima Rudi Garcia». Da Dubai gli ha fatto eco l’a.d. Umberto Gandini. «Ci aspettiamo che i risultati sul campo portino Spalletti a decidere di restare con noi. Totti? Può giocare fino a quando vuole, anche il tecnico è in linea con questo pensiero. Il nuovo stadio sarà pronto per il 2020, se non prima. Nel frattempo, però, stiamo cercando di risolvere la questione della curva Sud, perché lo stadio vuoto è un problema».
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Cadono le braccia a leggere il post di fr.info. Ancora una volta la Juventus ha soffiato un obbiettivo alla Roma e la storia del calcio è ricca di questo genere di delusioni. E c’è chi, come Gandini, dice che la Roma è alla pari della Juventus come potenza societaria… Una balla. Una balla come il commento di chi ha voluto spacciare il colpo della Juventus come una rinuncia volontaria da parte della Roma: a Trigoria possono permettersi tutto tranne che un ‘prego si accomodi…’ al club bianconero.

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