Spalletti: “Siamo diventati tosti, ma dobbiamo soffrire meno…”

“Qualcosa si è messo a posto, adesso siamo tosti dall’inizio alla fine. La squadra ha fatto bene, forse ad eccezione della fase centrale della ripresa. Dobbiamo migliorare per riuscire a non soffrire. Dovevamo chiudere la partita nel primo tempo”. Luciano Spalletti a fine partita è estremamente pragmatico dal punto di vista verbale. E’ soddisfatto e fa di tutto per non nasconderlo ma nemmeno per evidenziarlo.

La partita si poteva chiudere prima la partita…
Quando si giocano le partite diventa fondamentale avere una continuità di atteggiamento durante la gara. Se ti capitano 2 o 3 occasioni e le sbagli tutte, gli avversari vengono beneficiati dall’osare di più. Bisogna analizzare bene quei momenti del secondo tempo dove abbiamo affrettato troppo senza riuscire a gestire. Potevamo creare maggiori difficoltà alla loro riconquista. Avevano molti attaccanti in campo che non aiutano molto nel recuperare palla.

Come definisce i suoi giocatori?
Anche oggi sono stati tosti. La partita l’hanno cominciata bene, dettando subito legge cercando di portare a casa il risultato con forza. Nel secondo tempo non abbiamo ragionato da squadra matura, ma è una vittoria meritata, contro una grandissima squadra.

Strootman?
Ciò che conta è il comportamento di squadra. Ho visto un grande Fazio, un grande Szczesny, Emerson e Peres hanno fatto tutta la fascia. Dobbiamo ragionare un po’ di più da grande squadra con il possesso palla.

In fase difensiva lavorate bene, avete concesso poco.
Noi abbiamo trovato degli equilibri con questi tre centrali forti fisicamente. Avevano contro calciatori forti dal punto di vista del contrasto e della palla buttata, sono tutti giocatori da palla lanciata. Devono partecipare di più al fraseggio del gioco. I due braccetti devono aiutare a stanare il centrocampista avversario, bisogna creare superiorità nella loro metà campo, bisogna entrare e tirare fuori uno dei loro mediani con il possesso e l’iniziativa. Oggi Manolas e Jesus erano i due braccetti.

El Shaarawy ha bisogno di maggiore considerazione e tutela?
Io tutelo tutto, se non porto a casa i tre punti tu devi venire con me all’aeroporto. Si fanno le seghe mentale a chi tu vuoi, tutte le carezze a chi ti pare, gli si dice bravo, poi negli uno contro uno c’è da stoppare palla e passare sopra, scardinando la fase difensiva dell’avversario. Tu ricevi palla sui piedi e devi andare nell’uno contro uno. Poi fai anche gol, ma questa deve essere una caratteristica importante. Abbiamo avuto 5-6 occasioni clamorose. Stephan ha fatto una buona partita, poi c’era da gestire un po’ di più la palla, entrando nell’ordine di idee di farli faticare se la vogliono prendere loro. Siamo andati a perderla troppe volte. Mettendo Checco è maestro in questo, lui ha questa grande forza e grande carisma, scarica di responsabilità la squadra. Poi sono passati 65 minuti.

Dzeko?
A me sta bene così, ogni tanto è un giocatore molle, lui continua a coccolarsi quando fa due gol, invece ne poteva fare quattro. E’ un giocatore non cattivo che tende ad accontentarsi.

Il mercato?
Stanno lavorando. Il problema per noi arriverà a febbraio, quando dovremo affrontare undici-dodici partite in quaranta giorni. Ecco, lì servono i numeri…”.

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