Muriel-Defrel: ecco come e con chi la Società può aiutare davvero Spalletti…

Jesé, Fighouli, Musonda e compagnia cantando: tanti i nomi accostati alla Roma in questa prima metà di sessione di mercato ma non ce n’è uno che abbia riscosso unanimità di consensi, né tantomeno che abbia suscitato entusiasmo nella tifoseria. E dire che siamo ad un bivio importante, probabilmente decisivo della stagione: è vero che la Juventus resta ancora lontano (chi è disposto a scommettere sull’impresa del Crotone nel recupero? Nessuno!), ma è altrettanto vero che la squadra di Allegri ha mostrato qualche crepa di troppo e che quello scudetto “ormai vinto” in realtà potrebbe essere meno scontato di quanto tutti (noi compresi) pensassero.
La parola scudetto, com’era inevitabile, è tornata di attualità anche dalle nostre parti. Un tempo era proibito pronunciarla, oggi se ne abusa. Ma al di là delle chiacchiere, di cosa avrebbe bisogno Luciano Spalletti per pensare seriamente a costruire un sogno? Risposta semplice: un supporto vero, concreto da parte della società che finora si è nascosta dietro il lavoro dell’allenatore. Jesé, Fighouli, Musonda, ecc., lasciatecelo dire, sono rattoppi, numeri buoni per infoltire la rosa non certo per tentare il salto di qualità.
Nelle ultime ore sono tornati in prima fila i nomi di Defrel e di Muriel. Diciamolo subito: sia l’attaccante del sassuolo, e più ancora quello della Sampdoria, potrebbero davvero dare il famoso ‘qualcosa in più’, fare la differenza soprattutto dal punto di vista psicologico. Ecco come potrebbe la Società assecondare il tecnico, facendo sacrifici veri come sono soliti fare i grandi club. Ma la Roma quando tornerà ad esserlo?
P.S. Il presidente del Sassuolo, Giorgio Squinzi, a ilmessaggero.it ha dichiarato: “Per noi Defrel è incedibile fino al termine del campionato, ora non ci sono possibilità”. Ecco, di fronte a dichiarazioni così esplicite si fermano tutti, tranne i grandi club…

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