Caro Garcia, non è più tempo di Rometta. Nemmeno in amichevole…!

roma2manchesterL’abbiamo scritto in tempi non sospetti che la stagione appena iniziata sarà quella della verità per Rudi Garcia. Un anno fa, chiamato a ricostruire una squadra di fatto inesistente, ebbe gioco facile: proprio la squadra era talmente caduta in basso che sarebbe stato difficile fare peggio di Zeman e Luis Enrique. Ma il mister francese andò ben oltre, trasformando in ora tutto ciò che fu chiamato a gestire. Ora la situazione si è ribaltata: Roma regina del mercato significa avere in mano l’arma giusta per centrare il bersaglio.
La premessa è oltremodo doverosa dopo la penosa esibizione di Denver contro il Manchester United. Facciamo riferimento al primo tempo, ma non tanto per sottolineare il mortificante 0-3, quanto per la proposizione di una formazione quasi offensiva. Garcia gode della nostra stima (illimitata), ci consenta quindi di far rimarcare tutto ciò che risulta, almeno ai nostri occhi, indecifrabile. Domanda: che senso ha proporre in contemporanea il ragazzino Calabresi (forse nemmeno il papà-Iena sarà stato felice), l’altro baby Romagnoli, Emanuelson a sinistra, un centrocampo con Paredes, Ucan e Keita? Due soli titolari in campo, Benatia e Iturbe, e tutto il resto della Grande Armata in panchina.
Certo, è tempo questo di esperimenti, ma come può Iturbe cominciare a capire i meccanismi di chi sarà chiamato ad “armarlo” se tutti gli archi sono accanto all’allenatore, fuori dal campo? Ovviamente quella dell’argentino è solo una libera citazione, ma sarà opportuno che il mister prenda in considerazione le attese di un popolo che, come dice il nuovo slogan, è “più affamato che mai” e che non vuole assistere a misere figuracce televisive. Conta anche questo e,a differenza di un anno fa, Garcia non gode più di libertà mediatica. In questo periodo l’importante è anche apparire, sembrare, simulare e la Roma del primo tempo di Denver non sembrava nulla di più di una squadretta. Anzi, una Rometta.
PS: Pjanic ha fatto gol da 60 metri, Castan ha colpito un palo, Totti ha trasformato un rigore: nel secondo tempo più Roma che Rometta. Contro il Real Madrid più Roma che mai, con le scelte azzeccate dal primo minuto…

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