Garcia, testa al Cesena “Ora tornare a vincere. Napoli e Bayern? Dopo”

garciaRudi Garcia avverte la Roma alla vigilia della sfida col Cesena. “Nessuna distrazione per le trasferte con Napoli e Bayern, siamo concentrati sul Cesena. Dobbiamo tornare al successo e, con tutto il rispetto per l’avversario di domani, l’unico risultato positivo per noi sarà la vittoria”, ha detto. Sugli ultimi risultati: “Della gara con la Juve si è già detto tutto, e i pari col City e con la Samp terza in classifica per me non sono risultati brutti”.

Sul Pallone d’Oro senza candidati italiani: “Credo che la particolarità di questo anno è legata al fatto che si è giocato il Mondiale, e quindi i giocatori che hanno fatto parte o di una squadra che ha fatto una grande coppa del Mondo o che hanno fatto una grande Champions League sono nella lista. Alla fine di questo anno non ci sarà il giudizio sul Mondiale, ci sarà solo il campionato nazionale e la Champions, e noi dobbiamo fare in modo di vedere alcuni giocatori della Roma nella lista del Pallone d’Oro dell’anno prossimo”. Capitolo giocatori disponibili e meno. “Keita è al 100%, non è stato fuori per molto dagli allenamenti. Può iniziare da subito, anche se possibilmente preferirei farlo giocare non per tutti i 90 minuti per farlo essere pronto per Napoli. Destro sta bene, è pronto a giocare. E’ un attaccante d’area, in partite in cui siamo costretti a partire da dietro sono meglio giocatori veloci o con più possesso palla, come Totti. Ma possono anche giocare insieme. Maicon sta meglio, aveva un’infiammazione che non gli ha permesso di giocare le ultime due gare. Nemmeno col Cesena ci sarà, ma spero di riaverlo per sabato”. Questione stanchezza: “Io non ho visto la Roma così stanca. Ho fatto riposare Pjanic, ma poi gli altri giocatori che rientrano da infortunio ci mettono un po’ a ritrovare la condizione . Chi rientra gioca bene la prima ma poi fa fatica, quindi dovranno giocare per ritrovare la condizione. Quando rientreranno tutti, soprattutto a centrocampo, sarà meglio. Col Bayern abbiamo pagato la condizione fisica, ma a Genova no”.

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