Torna la vittoria e il primo posto, ma ci sono ancora troppe ombre…

Destro festeggiatoBrutta, decisamente brutta, ma di nuovo prima in classifica dopo il capitombolo della Juventus a Marassi contro il genoa.. Nemmeno i tre punti riescono a nascondere le difficoltà di una Roma che sembra aver smarrito la retta via. Un gol dopo 9 minuti e un altro a 9 dalla fine se da un lato ridanno un briciolo di tranquillità, dall’altro sollecitano qualche urgente correttivo da parte di Garcia. Il Cesena era decisamente poca cosa, sia a livello tecnico che di personalità. E’ vero, Bisoli ha fatto innalzare un muro quasi insormontabile, che tale è rimasto anche dopo la rete di Destro, ma la Roma pur controllando il gioco non ha mai dato l’impressione di poter chiudere la gara anzitempo, com’era acacduto, ad esempio, contro il Chievo. Insomma, troppe ombre.
Prendiamo il caso di Cole e Iturbe. Il primo è un acquisto sbagliato, il secondo un grande acquisto che finora è parso fin troppo piccolo. Il difensore inglese sembra aver esaurito la carica agonistica, dà l’idea di una vecchia gloria che cerca di svolgere un compitino facile facile, evitando qualsiasi iniziativa. Doveva essere l’arma in più, è decisamente quella in meno. Quanto all’attaccante argentino, vogliamo sperare che i contrattempi muscolari non gli abbiano consentito di integrarsi nel modulo tattico di Garcia. Bisogna avere pazienza, certo è che i 50 minuti in cui è rimasto in campo contro il Cesena sono stati disarmanti.
Un’ultima nota, l’infortunio muscolare di cui è rimasto vittima Astori: continua l’emergenza e sarebbe il caso che qualcuno dalle parti di Trigoria non parli più di fatalità. Troppi i contrattempi per non pensare che qualcosa non abbia funzionato a livello di preparazione. Vero, Mister?
Ma chi ci segue sa che amiamo vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, e allora vediamo la faccia della medaglia che sollecita l’ottimismo: il ritorno di Keita ha alzato l’asticella della qualità in mezzo al campo, così come quello di Manolas in difesa; Destro continua a far gol ogni volta che gioca; Nainggolan ha potuto finalmente tirare un po’ il fiato. Non è poco.
P.S.: la Roma ha subito l’ennesimo torto arbitrale, con un netto fallo di rigore (mani di Magnusson in area) negato. L’arbitro Tommasi era distratto (?), il guardalinee era asssonnato (?), l’arbitro di porta leggeva Topolino. Ma, come dice Marotta, alla fine del campionato vantaggi e handicap si compensano. La solita leggenda metropolitana…

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