Trapattoni: “Garcia non parlare di scudetto… A Mosca un gol maledetto”

garcia“La Roma ha fatto i conti con una coincidenza maledetta, ha giocato una buonissima partita, sta dimostrando carattere, personalità. Grazie anche a un allenatore intelligente come Garcia, che ha saputo impattare nel migliore dei modi con un ambiente delicato”. Così l’ex c.t. della Nazionale, Giovanni Trapattoni, 75 anni, parlando ai microfoni di Tele Radio Stereo il giorno dopo il pareggio rocambolesco dei giallorossi in Champions League, sul campo ghiacciato del Cska Mosca. “Roma è una piazza calda, passionale, Garcia non ha sbagliato nulla sia sotto il profilo comunicativo, sia tattico. È arrivato a Roma con un ottimo bagaglio di esperienza internazionale, sta facendo benissimo e spero possa ascoltarmi quando dico che, siccome nel calcio ci sono episodi, maledetti, che capitano nel finale, per gestire finali di partita simili a quelli di ieri è necessario spostare il baricentro della squadra qualche metro più avanti. Al tecnico giallorosso, piuttosto, rimprovero una sola frase: io non avrei mai detto: `Vinceremo il campionato´. Non so se l’abbia fatto per spronare tifosi o squadra, ma in Italia queste dichiarazione sono rischiose”.

“La Juventus non è irraggiungibile, la Roma, ma anche il Napoli, devono capire che la squadra di Allegri ha tanti impegni, è una squadra fortissima, ma nonostante questa marcia quasi inarrestabile, può essere incalzata. La corsa scudetto è aperta”. Infine, l’ex allenatore di Juve e Inter ammette che “sono stato contattato da Costa d’Avorio e Grecia: per l’Africa avevo fatto anche l’iniezione anti-vaiolo ma per ora resto in attesa di comunicazioni”.

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