La serata allo strip-club? Un autogol, la Società poteva e doveva evitarlo

cae686be35da89de3d3a4508494260f5-1024x681La paparazzata sullo strip-club di Mosca ha avuto più spazio della sfida di Champions. Era inevitabile che i media amplificassero quel blitz notturno dei giocatori, costretti a pernottare nella capitale russa. C’è sempre una certa prudery nel riportare certe notizie, un’attitudine tipicamente italiana. Del resto, basta dare uno sguardo a taluni siti prettamente sportivi per verificare come ci siano decine e decine di notizie su veline, attricette, escort, e quant’altro per attirare l’attenzione di quanta in realtà dovrebbero interessarsi solo alle notizie relative alla squadra del cuore.
Per esemplificare abbiamo scelto il sito de “Il Corriere dello Sport”, che tra le prime notizie di giornata propone questa: “Karina Jelinek lancia la nuova linea di intimo”. Vogliamo interrogarci su quanta …sportività c’è dietro questa notizia. E poi, chi è Karina Jelinek? Nientepopodimeno che l’ex (!) fidanzata del tennista Del Potro. Facciamo punto, i nostri amici hanno certamente capito.
“Il Corriere dello Sport”, è bene precisarlo subito, non è l’eccezione, ma la regola. La prudery, il gossip in generale, sono ormai come la panna sul gelato: la vogliono tutti, o quasi.
Tutto questo per dire che le famose luci “giallo-russe” rappresentavano una notizia da pubblicare, senza tuttavia costruire un castello sul tema parasessuale. Bene ha fatto la società, attraverso Sabatini, a rimettere le cose a posto, a ridimensionare i retroscena pruriginosi ma, come avrebbe detto un tempo Lubrano, la domanda sorge spontanea: “Era proprio indispensabile organizzare un blitz di quel tipo, specie dopo una partita che aveva creato rabbia e delusione?”. La sensazione è che la Roma tutta qualche problemino se lo vada a cercare. O no?

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