Garcia, frecciata alla Juve: «Ha 3 punti in più… ma sappiamo tutti come»

garciaRudi Garcia e la Roma sono pronti ad una nuova giornata di campionato. All’Olimpico arriva l’Inter e contro i nerazzurri il tecnico francese vuole proseguire la marcia perfetta che i giallorossi hanno mantenuto fino a questo momento in Serie A: sei partite e altrettante vittorie con 14 gol fatti e nessuno subito. Ora però c’è il test difficile contro la banda Mancini e Garcia vuole una prova di forza e da questo punto di vista il ritorno di Maicon sarà fondamentale: «Quando c’è Maicon impone il suo gioco e la sua forza fisica e aiuta tanto il gioco della Roma soprattutto sul piano offensivo. Sarà convocato perché si è allenato con il gruppo poi vedremo se giocherà dall’inizio o no. Polemiche dopo il Cska? Basta con queste stupidaggini, parliamo di calcio e di cose importanti. Stavano in tuta e non c’era niente da nascondere. Mancini? Ha vinto dei titoli e non solo con l’Inter anche se non mi piace mai di vedere un allenatore esonerato prima della fine della stagione perché quando una società fa una scelta sembra quella giusta ma a volte non funziona così e dopo qualche risultato non buono si viene esonerati e questo non mi piace ma è così per tutte le squadre».

LA FRECCIATA ALLA JUVE – Parlando dello stato di salute della Roma, Garcia si sofferma anche sulla sconfitta subita a Torino con la Juve. Un ko che, per come è maturato, non è ancora andato giù al tecnico romanista: «In Europa dopo dodici giornate solo tre squadre hanno fatto meglio di noi. Sono Real Madrid, Bayern Monaco e Chelsea. Non ho citato il campionato italiano, perché la Juve è tre punti avanti a noi, ma sappiamo tutti come li ha ottenuti».

IL FATTORE OLIMPICO – Il tecnico della Roma dedica una battuta ai tifosi della Roma che anche domani possono fare la differenza: «Fattore Olimpico in campionato? Vuole dire che stiamo nel nostro giardino e l’Olimpico è importante per noi perché ci sono i nostri tifosi. Non hanno uno stadio comodo perché sono lontani dal campo ma con i numeri vediamo che loro appoggio è importantissimo. Loro sono fantastici da quando sono arrivato e domani se saremo in 12 saremo più forti ma non ho dubbio che sarà così».

GERVINHO, LJAJIC E STROOTMAN – Garcia parla poi di alcuni singoli a cominciare da Gervinho: «Gervinho in calo? Dipende se prendiamo in esame tutte le partite incluse la Champions. Non è sotto rendimento. Per giudicare Gervinho bisogna vedere se ha fatto un assist o partecipato all’azione offensiva e nel 75% dei casi questo avviene. Poi non sempre gioca bene e a Mosca non è avvenuto ma è sicuro che da lui mi aspetto di più come da tutti. Io mi aspetto sempre il meglio e questo vale anche per Gervinho. Strootman? La condizione già ora è accettabile ma per arrivare al 100% ci vorrà tempo perché è normale che dopo otto mesi fermo ci vuole un po’. Noi siamo contenti per il suo ritorno e sarà fondamentale. Ljajic? Faccio solo in modo di mettere i giocatori in campo, poi il merito è solo loro. La bravura è loro se fanno grandi cose in campo. Lui deve essere decisivo e ora lo è ma anche perché sta bene fisicamente. Possiamo pensare che non è forte fisicamente ma è quello che corre di più e sta aiutando tanto la Roma. Così come per Gervinho mi aspetto sempre di più e quindi il mio ruolo è spingere tutti i giocatori e in particolar modo Ljajic visto che stiamo parlando di lui».

SULL’INTER, LA ROMA E IL CAMPIONATO – Infine il tecnico torna a partlare della nuova Inter di Mancini: «Loro vanno giudicati solo nelle ultime due partite, sappiamo che sono forti, che ora gioca diversamente anche perché sono a quattro in difesa e quindi li abbiamo studiati. Prima però noi dobbiamo essere la Roma e dobbiamo impedire a loro di sfruttare i loro punti forti. Nella scelta degli uomini valuto tante cose, partita per partita e faccio in modo di scegliere e avere sempre la squadra più forte in quel momento. Squadra in calo nei secondi tempi? Io faccio sempre attenzione a non avere una riflessione sull’ultima gara o ultime due gare. A me non piace parlare dello scorso anno perché è un’altra rosa ma vincerne 10 di fila è una cosa eccezionale. Eppure siamo a 4 punti dalla prestazione dell’anno scorso. La Roma è in buona salute, non solo in salute e quindi dobbiamo concentrarci solo su domenica e sull’Inter e sapere che dentro lo spogliatoio ho 30 ragazzi carichi pronti a scendere in campo ma il campionato non dipende da domenica. È la più importante dell’anno solo perché è la prossima. Per ora sono abbastanza contento del momento che stiamo vivendo».

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