Arbitri: il designatore Messina più ridicolo di Rocchi e Massa

IM_Domenico_Messina-320x202messinaSi pensava che con Nicchi e Braschi il pianeta arbitrale avesse raggiunto il massimo livello del ridicolo. Ci si era illusi che i ripetuti tentativi operati da entrambi nel salvataggio dei pateracchi di chi mandavano in campo ogni fine settimana fosse giunto all’esaurimento. Ci eravamo sbagliati. Come molti sapranno, c’è un nuovo designatore arbitrale, si chiama Domenico Messina e manco a dirlo è stato anche lui un direttore di gara assai modesto, come il predecessore. Di buono fino all’altro giorno aveva esibito una sola dote: il silenzio. Ha deciso di interromperlo concedendosi a “La Gazzetta dello Sport”: una sciagura.

Si legge: “Juventus-Roma? A distanza di mesi, vorrei però fare i complimenti a Rocchi per come è riuscito a resettare quella gara e le successive polemiche, spropositate e incomprensibili se penso alle interrogazioni parlamentari e a denunce penali, tornando ad arbitrare a ottimi livelli“. Ridicolo. E ancora: “Il mani di De Jong in Roma-Milan? L’addizionale era a pochi passi, può sembrare un vantaggio, me è un handicap. Non si ha una prospettiva ampia, ma schiacciata…”. Inaccettabile.

Non c’è bisogno nemmeno di commentare, sui social network si sono scatenati commenti ironici e forse la risposta migliore è proprio un sorriso, non ci sarà mai la possibilità di decisioni eque, tutto sommato Calciopoli non è servita a nulla. Domenico Messina è il prototipo dell’incapacità delle parole. Fosse rimasto in silenzio avremmo sperato che avrebbe fatto tesoro delle malefatte dei vari Rocchi e Massa, invece si è reso complice di quei “delitti” calcistici.

“Siamo al delirio della falsità e della sudditanza” scrive tale Navajo su romanews.eu. Non aggiungiamo altro.

 

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