L’autogol di Garcia con Destro: come si distrugge un potenziale campione

untitledLa vera domanda riguardo a Mattia Destro non è che cosa non va. E’ perché molti sono così convinti che ci sia qualcosa che non va. Dicono che l’allenatore Rudi Garcia non gli dà spazio. Beh, vediamo. In campionato, Destro conta 13 presenze in 16 giornate, contro le 11 presenze di Francesco Totti. Questi ha disputato 742 minuti, esattamente mezz’ora – mezz’ora, non una vita – più di Destro. Le cose cambiano in Champions League: 5 presenze e 365 minuti per Totti, 2 e 111 minuti per Destro. Ora, Totti ha segnato 4 gol tra Champions League e campionato, e 4 ne ha realizzati quest’anno Destro nella sola Serie A. Significa che in campionato Destro segna ogni 178 minuti e Totti ogni 371. Dunque, qual è il problema? Concretezza. Il problema, ovviamente, è che i numeri parlano ma spesso non spiegano un bel niente. E si fanno ancora più confusi se non li si lascia parlare tutti. Per esempio, abbiamo taciuto dei 6 assist di Totti contro gli zero tondo di Destro. E naturalmente della continua presenza del capitano dentro, attorno, sopra il gioco. Un fatto, concreto quanto qualsiasi numero, è che senza Totti la Roma si affloscia nella prevedibilità mentre con Destro tende a liquefarsi, perde consistenza, già allungata com’è dai difensori centrali che per quanto bravi tendono ad arretrare.
Destro vorrebbe essere il massimo, però si è reso conto che snaturarsi non gli conviene. Lui è il maestro dello smarcarsi in area. Persino anticipare la difesa sul palo vicino all’azione, come Garcia ha fatto notare, gli pesa. Per questo a giugno la Roma farà a cambio con un’altra punta centrale, tratta da una lista in cui Martinez occupa il numero uno.
———————-
Questo l’articolo a firma di Marco Evangelisti apparso su Il Corriere dello Sport. Senza entrare nel merito dei numeri e dei giudizi (accostare Destro a Totti è calcisticamente delittuoso!), lo scritto potrebbe essere intitolato: come si cancella un potenziale campione. Tra i tanti numeri distribuiti ne manca uno, fondamentale: l’età. Francesco Totti, che come dice Ancelotti è “immortale”, ha compiuto 38 anni. Mattia Destro potrebbe essere suo figlio vistoche di anni ne ha appena 23.
Allora, volendo rimettere la chiesa al centro del villaggio, diciamo che tra le variegate imprese di Rudi Garcia non c’è la valorizzazione di un attaccante che due anni fa era a giudizio unanime il bomber più corteggiato. Evangelisti conclude scrivendo che a giugno Mattia lascerà la Roma e al suo posto arriverà qualcuno, si spera dal potenziale superiore. In cima alla lista c’è “tale” Martinez. Auguri!

Written by