La morte di Stinchelli: ma è stato subito dimenticato, perché?

untitledCari Amici, ho letto la notizia della scomparsa di Fulvio Stinchelli e sono rimasto addolorato. Ma si fa presto a dimenticare: ho cercato la notizia dei suoi funerali su Il Messaggero, giornale per cui aveva scritto per tanti anni della nostra Roma, ma non ho trovato nulla. Che succede? Possibile che la memoria sia sempre più corta?
Roberto Cesarini – Via Merulana – Roma
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Caro Roberto,
preferiamo non commentare, ma ti giriamo quel che è stato scritto sui funerali del “nostro” Fulvio sul sito de l’Altroquotidiano.it. Come vedi c’è chi non dimentica…
Roma, rione Parione: Santa Maria in Vallicella tradizionalmente detta Chiesa Nuova. Un capolavoro, uno scrigno di tesori artistici. E’ proprio in questa meravigliosa chiesa cinquecentesca che la Capitale ha dato l’ultimo saluto a Fulvio Stinchelli: giornalista e scrittore, considerato da tutti il “Gianni Brera dell’Urbe”. Il popolare “Professore” se ne è andato nel giorno di Santo Stefano; se ne è andato in silenzio, come era nel suo stile, nel pieno delle festività di Natale e Capodanno. Festività che come sappiamo svuotano le città (oggi sempre di meno per la verità, causa crisi) e rendono tutti più distratti; anche noi giornalisti chiamati a diffondere le notizie. Il periodo migliore dunque per andarsene in silenzio.

Non a caso, il suo vecchio amico Gianfranco Giubilo, lo ha ricordato sul Tempo scrivendo: “Né lacrime, né celebrazioni. Fulvio non le avrebbe apprezzate. La vita aveva sempre voluto prenderla di petto, senza pensare un attimo al futuro, immediato o lontano. Per tutti era ‘il Professore’, un titolo che accettava con la stessa ironia che ispirava la sua attività giornalistica, sempre con l’attenzione a non prendersi troppo sul serio”.

E i funerali svoltisi stamattina, hanno rispettato il volere di Stinchelli: né lacrime, né celebrazioni. Siamo sicuri che Fulvio guardando le sue esequie, avrà detto: “Silenzio, e godetevi lo spettacolo di questa meravigliosa chiesa; guardate dove vi ho portato”. L’arte: una delle sue grandi passioni. Per questo, ho deciso di pubblicare una email che “il Professore” mi spedì il 12 febbraio 2012. Una email che aiuta a ricordare nel migliore dei modi la figura di Fulvio Stinchelli. All’epoca “il Professore” era l’opinionista di punta del programma che conducevo tutte le mattine su una radio privata romana. Commentavamo insieme le notizie del giorno; una rassegna stampa principalmente sportiva ma anche generalista.

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