Se Destro è stato costretto ad andarsene la colpa è soltanto della Roma!

Mattia Destro e la Roma, un matrimonio mai consumato. Chi ci segue sa come la pensiamo e non vorremmo che gli eventuali rimpianti futuri nascondano una realtà incontestabile: è colpa solo della Roma se l’attaccante non è riuscito a confermare le premesse e le promesse che ne avevano fatto il centravanti più ambito nella sessione di calciomercato di due anni fa. A voler essere cattivi si potrebbe dire che è stato fatto di tutto per costringerlo a lasciare Trigoria: Rudi Garcia lo ha sempre difeso a parole ma non lo ha mai supportato sul campo, incapace di costruire uno schema di gioco che potesse prevedere la contemporaneità di Totti e Destro. Non sono bastati nemmeno i gol, sempre numerosi e importanti, a far cambiare rotta, il destino di Mattia sembrava segnato da una sorta di harakiri.
Stimiamo molto il giovanotto perché è uno degli attaccanti vecchio stampo. Sarebbe titolare in qualsiasi squadra, forse dovrebbe lottare per un posto solo se facesse parte della rosa della Juventus, ma si dà il caso che nelle fila dell’attacco bianconero figurano Tevez e Llorente (oltre a Morata), attaccanti che la Roma non può nemmeno sognarli. Destro non è e forse non sarà mai un top-player ma il fatto che la Roma sia addirittura in difficoltà per reperire sul mercato un sostituto dimostra quanto rischiosa sia la cessione. Tra l’altro, perseverando nell’errore, si continuano ad inseguire attaccanti che sono più vicini a Gervinho, Iturbe e Ljiajc piuttosto che a …Tevez o Higuain. Questione di modulo, dicono. Certo, ma è proprio il modulo a non dare più garanzie, o almeno a dare quelle sufficienti per continuare a lottare per lo scudetto. E a voler essere cattivi fino in fondo, c’è da sottolinere come sia più facile l’impresa del Napoli in funzione del secondo posto (è a -6 dai giallorossi) piuttosto che quella della Roma verso lo scudetto (-7 dalla Juventus).
Destro se ne va, magari facendo felice anche qualche tifoso. A Mattia non sono stati sufficienti 29 gol in 66 partite (molti, moltissimi spezzoni di partita!) tra campionato e coppa Italia per guadagnarsi la stima e l’affetto del popolo romanista. Peccato. destro

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