Garcia si svegli in fretta se non vuole che ci sia anche il suo nome nella lista dei partenti a fine stagione

empoli 1Chissà se Rudi Garcia comincerà a vergognarsi un po’. Gettargli la croce addosso è inevitabile e sarebbe delittuoso andare a ricercare altri responsabile di questo sfaldamento tecnico, tattico, caratteriale, fisico. Non c’è dote della squadra rivelazione della passata stagione che non sia stata smarrita, che si sia polverizzata nell’arco di poche settimane, senza che il tecnico riuscisse a trovare rimedi o soluzione. La Roma senza più personalità è lo specchio del suo allenatore che ha via via smarrito la retta via, inebriato da se stesso, dagli inutili proclami pre-partita, dalla mancanza assoluta di razionalità: la squadra è letteralmente scomparsa e perfino formazioni come l’Empoli sono riuscite a ridicolizzarla. E dire che la squadra di Sarri aveva impartito una vera lezione di calcio solo qualche giorno fa in Coppa Italia, quindi c’era poco da scoprire, eppure il Mister francese è rimasto un’altra volta sorpreso, stordito dall’organizzazione tattica, dal pressing, dalla velocità dell’avversario.
Ma sarà opportuno far salire sul banco degli imputati anche la società, che ha dimostrata pochezza di idee e di programmazione. Che avesse perso Gervinho in Coppa d’Africa lo sapevano anche i muri di Trigoria; nessuno ha pensato a trattenere Destro, sarebbe bastato cederlo dopo aver acquisto il suo sostituto. Quel genio di Sabatini, fallite le missioni su Salah, Luiz Adtiano e Konoplyanka (intendiamoci: tre scartine!) ha ripiegato su Doumbia, strapagandolo e ovviamente non potendolo metterlo a disposizione di Garcia, anche lui impegnato con la Costa d’Avorio. E’ quindi bastato che Iturbe si bloccasse per avere un attacco ancor più inesistente. Se ci aggiungi la serata di Totti, che è genio o vecchia gloria a seconda delle circostanze, quella ancora una volta inconsistente di Pjanic, o imbarazzante di Yanga Mbiwa, deleteria di Manolas o evanescente di Florenzi, ecco che bisogna ringraziare il sorteggio che ha restituito anzitempo Keita.
Se tutto va bene sia mo rovinati. Caro Garcia, immaginiamo che Mattia Destro davanti alla tv ieri sera abbia azzerato anche l’ultimo briciolo di rimpianti nell’aver lasciato la Roma, un divorzio reso inevitabile proprio dalle sue scelte. Sarà bene che riprenda i sensi, l’abbiamo visto fin troppo distaccato in panchina, rinverdendo un’antica immagine di Luis Enrique. Ecco, deve fare in fretta a riprendere in mano la situazione, se non vuole che ci sia anche il suo nome sulla lista dei partenti a fine stagione.

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