Garcia suona la carica “Qui per qualificarci”. Totti:”Vinciamo domani e poi battiamo la Juve”

garcuaDopo l’1-1 dell’andata, la Roma si prepara per il match di ritorno di Europa League contro il Feyenoord sapendo che serve un cambio di marcia per passare il turno. E Garcia lo sa bene: “Siamo qui per qualificarci, dovremo essere ambiziosi. Per vincere bisogna prendere dei rischi e un successo ci darà morale”. Gli fa eco Totti: “Sarà una partita fondamentale per la stagione. Se vinciamo domani, poi battiamo anche la Juve”.

LE PAROLE DI GARCIA

Partita fondamentale per la stagione, che atmosfera c’è?
“C’è grande voglia di qualificarci. Siamo qui per questo. Sappiamo che abbiamo pareggiato all’andata e che dobbiamo segnare per qualificarci. Questo è il quadro del match. Sappiamo che il Feyenoord ha qualità tecnica e riparte. Abbiamo avuto diverse occasione nell’andata per sapere che dobbiamo essere ambiziosi”.

Alla Roma serve un pizzico di sana follia?
“Può essere. E’ anche vero che sul campo una squadra che vuole vincere, deve prendere dei rischi”.

Col Verona il 66% di possesso palla, da qui si può partire per migliorare?
“Il possesso palla serve a creare occasioni da gol. E le occasioni da gol devono essere concretizzati. A Verona era possibile essere più efficaci davanti alla porta avversaria. Abbiamo pareggiato con una sola occasione per i nostri avversari. Ma il calcio è così. Domani dobbiamo colpire al momento giusto”.

Vincere per dare la svolta anche in campionato?
“Sappiamo che abbiamo pareggiato troppo, non siamo riusciti a fare la striscia che speravamo. Ci sono solo le vittorie sul campo che possono dimostrare il lavoro dei ragazzi. C’è solo da lavorare di più e vincere sul campo”.

Squadra lunga, manca brillantezza?
“Dipende dalle partite. La voglia dell’allenatore è quella di avere una squadra compatta, senza spazi tra le linee. A gennaio era sempre necessario pareggiare prima di poter vincere e non ho mai visto una squadra lunga. Nelle ultime partite eravamo in vantaggio, ma avevamo tanta voglia di vincere e proteggere il risultato ti fa allungare la squadra. E domani questo sarà un punto importante del match”.

Servirà qualcosa di più della cattiveria
“Servirà più voglia dell’andata. Servirà non avere episodi sfavorevoli (gol preso in fuorigioco) ed essere più precisi in attacco. Sarà una gara differente. E’ una partita secca. Sono tranquillo. I giocatori hanno sempre la voglia per fare un buon risultato”.

Florenzi e Iturbe
“Aspetteremo l’ultimo allenamento e giudicheremo se saranno pronti e disponibili”.
LE PAROLE DI TOTTI

Quindi anni fa qui hai giocato la finale dell’Europeo, che effetto fa tornare?
“Ci ho pensato, ma purtroppo non è stata una bella giornata. E della finale all’Europeo non ho grandi ricordi. Sono passati tanti anni. Sono competizioni che rimangono nella storia. Spero che domani possa finire con un risultato diverso”.

Toni ha detto che se la Roma gioca solo con Totti in attacco sarà dura
“E’ un detto che gira per Roma. Finché ci sto io, non ci sarà un altro centravanti. Magari arrivasse un altro Batistuta. Le scelte non le faccio io, ma il mister. Se mi fa giocare, vuol dire che me lo merito. Chiunque verrà dovrà fare i conti con questa cosa. E’ l’unica verità”.

E’ ancora divertente questo calcio?
“Io mi diverto sul campo. Le immagini esterne di violenze e scontri non fanno bene a questo sport. Dovrebbero fare come han fatto in Grecia e fermare tutto. Oppure multare o fermare le società di questi tifosi che fanno disastri. In Italia però purtroppo non accadrà mai”.

Vincere per dare la svolta
“Potrebbe essere una svolta della stagione, perché vincendo passeremo il turno e torneremo alla vittoria, acquistando fiducia e potremo affrontare la Juve in maniera diversa. Per una partita può cambiare la stagione. Un giocatore quando vince acquista fiducia. La partita di domani può condizionare tuto l’anno”.

La sostituzione contro il Verona
“Mi sentivo un po’ Toni in quel momento e volevo far gol su calcio d’angolo. Mi sentivo bene e volevo restare in campo. Sono cose che succedono e non c’è nessun caso”.

Se potesse vincere una partita: meglio col Feyenoord o con la Juve?
“Meglio vincere domani, così lunedì non gioco. Domani giocherò”.

Dall’Europeo del 2000 ad oggi: tanti ricordi
“Ne ho viste tante, sono cambiate tante cose. La carriera sta finendo, spero di passare nel migliore dei modi gli ultimi due anni”.

Il ricordo di Boskov
“Una grande persona e un grande allenatore, mi ha fatto esordire. Ha contribuito alla bellissima carriera che ho fatto, lo ringrazierò sempre”.

L’ultima volta che hai perso qui, poi hai vinto lo scudetto
“Allora perdiamo domani! Però devi firmarmelo col sangue. No, per me se vinciamo domani vinciamo anche contro la Juve”.

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