Garcia: “La Juventus? Per ora non ci penso. Ho ritrovato la Roma”

garciaCome se non fosse successo nulla, come se non avesse fatto una mezza impresa. Rudi Garcia ha il volto tirato e non si fa scappare nemmeno un mezzo sorriso. Anche se la sua Roma ha vinto una battaglia difficile, domato il Feyenoord e conquistato una qualificazione agli ottavi di Europa League che era tutt’altro che scontata: “La Juve? Oggi non ci penso – dice -. I ragazzi hanno fatto bene, hanno ritrovato il loro gioco”.
E forse, al di là di tutto, la notizia è proprio questa. La Roma è stata di nuovo la Roma. In una partita che si sapeva poter essere delicata, da giocare in un ambiente ostile, una partita da vincere giocando da squadra matura. “Abbiamo sofferto un po’ perché loro hanno pareggiato subito dopo la sospensione – dice il francese -. Però siamo stati molto bravi a tornare subito in vantaggio. E’ stato importante, perché non vinciamo da un po’ ed era normale che potesse esserci in quel momento qualche difficoltà. Invece i ragazzi hanno dimostrato di non aver dimenticato il loro gioco: dobbiamo proseguire su questa strada e ritrovare continuità”.

Ecco, appunto, continuità a partire dalla Juve, che lunedì sera arriva all’Olimpico per la partita dell’anno. Garcia non ci sente, non fa una piega, passa oltre: “Non è il momento di parlare di Juve – dice -, la partita è ancora lontana e stasera io non ci penso. Certo ci sarà da vincere e lo dovremo fare contro un’ottima Juve. Ma stasera non mi interessa. Voglio pensare a quello che hanno fatto i ragazzi: sono molto soddisfatto dell’atteggiamento che ha avuto la squadra. Hanno seguito alla perfezione il piano di gioco. Avevamo deciso di fare un pressing molto alto e lo abbiamo fatto. E potevamo segnare anche prima del gol di Ljajic. Abbiamo vinto una partita importante contro una buona squadra e senza concedere niente”.

Resta il tempo per un commento tra l’ironico e l’amaro per i lanci di oggetti che hanno portato alla sospensione del match: “Dalle tribune ci hanno tirato di tutto: con quel che è arrivato in campo si poteva aprire un negozio…”.

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