Riprendiamoci Campo Testaccio: un sogno che può diventare realtà

Si riparte da dove è iniziato tutto, dai bambini che prendono a calci un pallone nelle strade del rione. Oggi in via Zabaglia, chiusa al traffico per l’occasione, andrà in scena la festa di sport promossa dal comitato «Riprendiamoci Campo Testaccio» presieduto da Emmanuel Mariani, un modo per permettere ai cittadini di riappropriarsi simbolicamente dell’area dove nel ’29 nacque il primo, storico stadio della Roma. Un impianto demolito negli anni ’40 e rinato in «miniatura» prima che il progetto dei parcheggi sotterranei varato nel 2006 facesse sprofondare l’area in un limbo giudiziario a colpi di ricorsi che dovrebbe terminare a giugno con la pronuncia del Consiglio di Stato.
Per il momento Campo Testaccio è sotto sequestro e mostra le sue ferite, ormai riparo di pusher e scippatori, con gli scavi lasciati a metà, reperti archeologici alla mercè di chiunque e insediamenti abusivi come documentato da Il Tempo poche settimana fa.
E proprio davanti all’impianto chiuso di via Zabaglia parte oggi la «riconquista» di Campo Testaccio. La strada prenderà vita fin dalle prime ore del mattino con la raccolta sangue e gli striscioni di vari Roma club. Il primo appuntamento è alle 11 con Riccardo Viola, presidente del Coni Lazio e figlio del compianto presidente giallorosso Dino. Alle 12 «Nerone» guiderà la sfilata dei gladiatori del Gruppo Storico Romano, reduci delle manifestazioni del Natale di Roma. Poi via alle partite di calcio – la partecipazione è libera – sul campo con porte e bandierine che sarà ricreato per l’occasione e che ospiterà anche dimostrazioni di basket, arti marziali, scherma e altro ancora. Tanti i volti della storia giallorossa e non solo che porteranno un saluto. Tra gli altri Sebino Nela, Giacomo Losi, Franco Tancredi, Ruggiero Rizzitelli, Odoacre Chierico, Antonio Tempestilli, Angelo Di Livio, Bruno Conti, Giancarlo De Sisti e lo storico medico Ernesto Alicicco. Tanta Roma, ma la volontà è quella di realizzare una festa della comunità che vada oltre il tifo. Per questo saranno presenti anche vecchie glorie della Lazio come Felice Pulici. Ci saranno anche l’attore, testaccino doc, Valerio Mastandrea, la musica della Banda di Testaccio e le poesie di Stefano Dragone oltre a clown e giocolieri di diverse associazioni.
«Ho conosciuto la leggenda di Campo Testaccio attraverso le parole di mio padre e così è diventata parte della mia vita – racconta Giancarlo «Picchio» De Sisti – mi raccontava che il primo stadio della Roma era una fonte inesauribile di romanità dove si respirava in modo autentico l’amore per la squadra. All’epoca, poi, la gente doveva pensare a mettere insieme il pranzo con la cena. Eppure la domenica su quelle tribune di legno dipinte di giallo e di rosso c’era questo momento straordinario di condivisione». Una carriera, quella di De Sisti, che lo ha visto protagonista negli stadi più importanti. «Ma la gente del rione mi è stata sempre accanto – continua – tra i primi dell’ambiente calcistico a interessarsi a me c’era a Nicola Fusco, fratello di Tonino, mediano della Roma dello scudetto, uno “de Testaccio”. Queste persone mi hanno regalato insegnamenti e ricordi che non mi hanno mai lasciato. Adesso quando passo con la macchina davanti Campo Testaccio mi piange il cuore. Dobbiamo restituire ai cittadini questo pezzo importante di Roma». (iltempo.it) testaccio

Written by