Il destino della Roma nelle mani della Roma. Garcia e Sabatini non devono nascondersi

“Il fatto sabatiniche le uniche certezze siano Garcia e Sabatini mi fa capire che la prossima stagione sarà peggio di quella attuale…”. Questo è il pensiero di Giacomo, una navigatore di Internet che ha commentato le manifeste intenzioni del presidente Pallotta per il quale, almeno nelle ultime dichiarazioni, sia l’allenatore che il direttore sportivo non sono in discussione per il futuro. Sono empre più numerosi quelli che condividono il giudizio di Giacomo ma è probabile che a decidere., più che Pallotta, sia il risultato finale: con la Roma in Champions sarà automatica la conferma del mister francese, quanto a Sabatini ci sono fin troppe correnti che lo vogliono fuori dai giochi, dopo i disastri dell’ultima sessione di mercato (Ibarbo, e più ancora Doumbia, pesano come macigni…).

Alla fine del campionato mancano sei giornate e il calendario sembra tutt’altro che sfavorevole ai giallorossi: quattro partite all’Olimpico, contro Genoa, Udinese, Lazio e Palermo e solo due trasferte, domani a Reggio Emilia contro il Sassuolo e poi il Milan a San Siro. I biancocelesti di Pioli avranno a domicilio, oltre al derby, la gara col Parma e quella con l’Inter, mentre fuori casa hanno un impegno agevole contro l’Atalanta dell’amico Reja, e due insidie chiamate Sampdoria e Napoli. Ecco, quella sfida diretta al San Paolo all’ultima giornata non potrà che tornare utile alla Roma.

Ma i problemi di Casa Nostra, come abbiamo più volte sottolineato, sono proprio in Casa Nostra. Se Pjanic dice “Abbiamo un atteggiamento sbagliato, durante la settimana e anche in partita. Non dico cosa dobbiamo cambiare ma di sicuro dobbiamo svegliarci tutti”, vuol dire che qualcosa non funziona davvero, a prescindere dalle scelte (spesso sbagliate) di Garcia o dal valore dell’avversario (si sono viste cose buone più con l’Inter fuori casa che contro l’Atalanta all’Olimpico). Il destino della Roma è nelle mani della Roma e soprattutto Garcia sa che il cambio di rotta deve nascere a Trigoria, nella testa prim’ancora che negli schemi. “Se non andiamo in Champions sarà un fallimento” da ripetuto più volte Sabatini: sarebbe imbarazzante vedere Rudi e Walter ancora al loro posto con la squadra qualificata per l’Europa League. In quel caso avrebbe ragione l’amico Giacomo…

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