Iturbe in paradiso: “Il gol nel derby non lo dimenticherò per tutta la vita”

Criticato per tutta la stagione, ora eroe del derby. Il destino di Iturbe cambia e si stravolge per il gol dell’1-0 siglato alla Lazio lunedì scorso, per raccontarlo oggi ai microfoni di Roma Radio.
Come stai?
“Bene, ancora sto con questa gioia addosso, soprattutto per la qualificazione per la Champions League. Siamo tutti felici e questo è l’importante”.
Il gol te lo ricordi? Ogni tanto ci ripensi?
“Ci penso sempre e lo riguardo sempre. E’ stata una cosa unica, segnare al derby non capita sempre ed è stato bellissimo. Una gioia da non dimenticare mai”.
Esultanza irrefrenabile, te la sei vista brutta!
“Sì, ma sul ginocchio mi sono tagliato. Sono scivolato sul sintetico. Ma ne vale la pena”.
Un gol che aspettavi da tanto: 15 gol al posto del gol al derby?
“No, mi tengo questo gol, li vale tutti”.
A chi lo dedichi questo gol? A quelli che non hanno creduto in te?
“Come ho sempre detto le critiche ci stanno ma penso che questa vittoria posso dedicarla ai miei compagni che hanno sofferto con me. La dedico anche ai tifosi che hanno sempre sostenuto la squadra, è una cosa molto bella. Sanno che entriamo in campo per vincere le partite, non sempre succede ma abbiamo sempre dato tutto per vincerle”.
De Rossi ha preso le tue parti: che vuoi dirgli?
“Lui capisce di più queste cose. E quello che parla di più nello spogliatoio, insieme a Totti e sappiamo tutto quello che lui ha sofferto: anche a lui ne dicono tante ma lui conosce questa città e si è visto da come ha esultato in campo che questa è una gioia immensa anche per lui. Contro la Lazio sono sempre partite diverse”.
Sulla tua stagione…
“Quando sono arrivato ho iniziato a giocare bene, ho segnato contro Juve e CSKA. Abbiamo iniziato bene, poi gli infortuni mi hanno fatto male e farsi male a ginocchio e caviglia è sempre difficile. Dopo c’è stato un casino terribile, non giocavamo bene, non riuscivo a fare un passaggio ma non ho mai mollato, ho sempre cercato di farmi trovare pronto. Penso che quest’ultima partita sia il giusto riconoscimento per tutto quello che abbiamo fatto in stagione”.
Non ti sei mai tirato indietro e sei sempre bersaglio di falli: ti prendono di mira, ormai
“E’ normale, diciamo. Da quando gioco a calcio prendo le botte, soprattutto in Italia. Fa parte del calcio”.
Cinque giocatori per una squadra di calcetto: chi peschi tra i compagni
“Lobont, Astori e Mapou in difesa, poi De Rossi e Paredes”.
A proposito di Paredes: che è successo dopo il gol? Un abbraccio storico il vostro
“Lui mi ha parlato e mi ha dato il sostegno giusto. Siamo sempre in camera insieme e mi ha incitato, dicendomi che poteva essere la mia partita. Me l’ha detto anche prima della partita che avrei segnato, poi dopo ho pensato a quello che mi aveva detto”.
Che ti aspetti per il prossimo anno?
“Mi aspetto una bella stagione, dobbiamo lavorare ancora di più per far stare in alto la Roma, che è una squadra forte. Spero di lavorare ancora di più per fare quello che non sono riuscito a fare quest’anno”.
Ti preoccupano le squadre importanti che affronterai in Champions League?
“Giocare in Champions League è sempre buono, ci sono le squadre più forti d’Europa”.
Che farai quest’estate?
“Devo correre. La cosa più importante è che vedrò la mia famiglia, che mi manca tanto”.
Hai detto che eri una “pippa” tempo fa…
“Adesso ancora di più!”.
Ora a Roma sei entrato nella storia, ma non ti ci abituare. Qui ogni giorno si ricomincia da capo
iturbe“Lo so. Il derby è già dimenticato per me, devo guardare avanti e continuare lavorare”.

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