Le verità di Garcia e i nullapotenti di Trigoria: povera Roma nostra…

Rudi Garcia alla gogna. E’ bastato che dopo mesi e mesi di verità occultate per carità di patria, il tecnico rivelasse ciò che a tutti doveva essere noto, per scatenare la bagarre e per farlo ritrovare al centro delle polemiche. Cosa ha detto di così grave il nostro Rudi per meritarsi tanto pattume? In conferenza stampa ha semplicemente fatto notare come le distanze dalla Juventus si siano allungate; di come la Società si trovi in un palese disagio finanziario (deve prima vendere e poi acquistare, quindi i top player te li sogni…), che non bisogna illudere i tifosi. Insomma, è come se avesse ricordato che Pasqua si festeggia sempre di domenica e che il Natale cade sempre il 25 Dicembre. Eppure…
Eppure qualcuno si è turbato. I nullapotenti di Trigoria si sono agitati, qualcuno li ha definiti “risentiti”, quasi traditi dall’atteggiamento dell’allenatore. Povera Roma. La distanza dalla Juventus era e resta siderale soprattutto per l’assoluta mancanza di teste pensanti nel pianeta dirigenziale. Il collettivo formato dai calciatori è sì distante ad quello bianconero, ma comunque perfettibile, migliorabile. Quello societario è di fatto inesistente. Garcia ha rivelato che è in programma un vertice a Londra con Pallotta mercoledì prossimo; una sola annotazione: il presidente non ha nemmeno il tempo per programmare questo pseudovertice a Roma.
Siamo messi proprio male.

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