Pallotta stizzito con Garcia. Sabatini: “Ma non è in discussione”

pallottaRudi Garcia fa arrabbiare la Roma. Le parole del tecnico francese sul divario con la Juve avrebbero infatti fatto infuriare il presidente Pallotta secondo cui quanto affermato da Garcia avrebbe danneggiato l’immagine della Roma, presentandola come debole sul piano economico (con rischio di qualche segno meno in Borsa) e anche sul piano tecnico (più complicato sul mercato convincere i giocatori a scegliere i giallorossi).

Della questione ne parla abbondantemente il Messaggero, giornale molto vicino alle formazioni romane. La voce, insomma, rimbalzata Oltreoceano, è concreta eccome anche se, in questo momento, non ci sono segnali di un addio imminente. Di sicuro, almeno, la Roma non ha preso in considerazione reali alternative a Garcia cui, fino all’altro ieri e per bocca di Pallotta in persona, doveva essere affidato il futuro della squadra. Con lui fino in fondo, era il ritornello. La musica, però, potrebbe essere cambiata.

Sulle parole di Garcia è intervenuto il ds della Roma Walter Sabatini prima di Roma-Palermo: “Non siamo amareggiati per le parole di Garcia. Non condividiamo tutto, alcune cose sì. A Roma in questa stagione ci sono stati dei problemi. Garcia ha lavorato benissimo, non gli è venuto benissimo il saggio di fine anno. Non abbiamo nessuna intenzione di cambiarlo o di metterlo in discussione”. Non è un problema, siamo una società liberale – ha proseguito Sabatini – Ci confrontiamo su tutti i temi, non è successo niente di particolare. Alcune puntualizzazioni riferite alla forza della Juventus, ai valori che vengono distribuiti tecnicamente rispetto a quelli che sono i ricavi, sono frustranti per chi fa sport, ma lo sa anche da solo, poi ci confronteremo su questo e non ci sarà problema”. Eppure, ammette Sabatini, il bilancio di fine anno fatto dal tecnico “non credo che sia stato molto gradito” ai piani alti della società giallorossa ma “sono cose che capitano non bisogna drammatizzare”. “Credo che Garcia abbia voluto non tanto mettere le mani avanti come in tanti dicono, ma si sia spaventato un po’ per la pressione che ha subito lui stesso, la società e la squadra in un certo momento della stagione. Ma noi gareggiamo sempre per migliorare e quindi non sottoscriviamo questi distinguo e questi rapporti di forza. Non abbiamo nessuna intenzione nè cambiarlo nè di metterlo in discussione”.

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