Garcia aggiusta il tiro: “C’è troppo pessimismo. Finché vogliono, resto”

t2Sconfitta indolore ma indigesta quella col Palermo per Rudi Garcia: “Odio perdere – ha esordito il tecnico della Roma dopo l’1-2 interno -, ma mi prendo le responsabilità perché ho schierato giocatori che non avevano automatismi. Non è importante, il nostro obiettivo era già centrato. Qui c’è sempre troppo pessimismo – rispondendo alle critiche -, senza certe dichiarazioni non saremmo arrivati nemmeno in Europa League”.

Il risultato del campo è passato presto in secondo piano, a Roma fanno discutere il botta e risposta con la dirigenza sulla gestione dell’annata: “Vengono prese sempre solo certe cose. Abbiamo un presidente fantastico. Io ho fatto solo in modo di proteggere tutti. Roma non si è fatta in un giorno e neanche l’As Roma. La Juve è ad un passo dal Triplete, e dopo Juve-Roma c’era una verità specifica. Bisogna lottare contro il pessimismo. Per quello ho detto che avremmo vinto lo scudetto, probabilmente se non l’avessi fatto non saremmo arrivati neanche in Europa League, mentre abbiamo centrato il nostro obiettivo con un grande finale”.

La testa però è già rivolta al futuro: “Abbiamo tutto il tempo per lavorare bene, c’è sintonia con la società e le due dirigenze vanno d’accordo. Lavoriamo tutti insieme e questo non cambierà. Io sono più contento di questa stagione rispetto alla scorsa – ha concluso a Mediaset Premium – perché anche quest’anno si è visto buon calcio. Poi abbiamo avuto difficoltà, ma mostrando carattere e orgoglio”. A proposito di futuro restano in bilico per motivi diversi proprio quello di Garcia e di Totti: “Finché mi vogliono, resto – ha espresso il tecnico -. Totti è arrivato a quota 299 gol, si è tenuto il numero 300 per il prossimo anno”.

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